La Camera ha approvato, nella giornata di oggi la Manovra: 270 voti favorevoli e 172 contrari. Il testo passa a Palazzo Madama, in terza lettura, per il via libera definitivo atteso per sabato mattina.

Tra le misure, quella relativa all’Ape social che viene allargata ad altre quattro categorie di lavori gravosi, sul bonus bebè si fa un passo indietro (finanziato solo per i nati nel 2018), i precari della scuola vengono stabilizzati e gli osservatori Osce potranno essere ai seggi alle prossime elezioni. Arriva una frenata sui maxi-conguagli: le bollette dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua saranno prescritte entro due anni. Prevista la detrazione al 22% per le spese sostenute dagli studenti fuori sede.

“Incentivi per assumere giovani. Sostegno alle imprese che innovano. Anticipo della pensione per alcune categorie. Risorse per i contratti pubblici. E niente nuove tasse”. A scriverlo su Twitter commentando il via libera alla manovra da parte della Camera è il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che in conclusione dice “grazie a deputate e deputati. Ora al Senato”.