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Dal M5S alla Lega passando persino alla minoranza Pd, il pensiero è unanime: lo stop al ddl Richetti sui vitalizi è una vergogna. Il Consiglio di presidenza del Senato, eccezion fatta il voto contrario di Laura Bottici (M5S) e di Roberto Calderoli (Lega) ha infatti deciso di rinviare sul taglio dei vitalizi.

“Hanno votato tutti a favore, tranne me e la Bottici – sbotta Calderoli – in attesa che ci si pronunci sui ricorsi alla Camera contro la delibera sui vitalizi. Neppure l’ultimo giorno di scuola si ravvedono. Dopo aver affossato il ddl Richetti, confermano che loro se li vogliono tenere”.

Il leghista rincara la dose: “Vergogna. L’ultimo Consiglio di presidenza del Senato, che avrebbe dovuto discutere del taglio dei vitalizi, e che già in passato aveva bocciato la mia proposta di cancellarli, ha deciso di rinviare la decisione a ‘babbo morto’, ovvero mai“.

“Eppure ancora oggi c’era sul tavolo la mia proposta di abolizione totale, e da subito, dei vitalizi, ma gli unici a votare contro il rinvio siamo stati il sottoscritto e l’esponente dei Cinque Stelle. La scorsa volta avevano bocciato la mia proposta, stasera non hanno avuto neppure il coraggio di andare a votarla. Che vergogna”, conclude Calderoli. 

Il ddl era passato alla Camera quest’estate, ma il Consiglio di presidenza ha preferito attendere i giudizi sui ricorsi a Montecitorio. Insomma, dopo ricorsi sulla costituzionalità, adesso sono i senatori ad affossare un disegno di legge che piace a pochi parlamentari. 

“In merito alla questione dei vitalizi abbiamo presentato una proposta di delibera analoga a quella del marzo 2017 presentata alla Camera – affermano i senatori dem -. Ma poiché su quella delibera pende il giudizio degli organi giurisdizionali di Montecitorio, rispetto ad una serie di ricorsi che lamentano una serie di criticità, anche sotto il profilo della legittimazione costituzionale, abbiamo deciso di aderire alla proposta della maggioranza del Consiglio di presidenza di non votare nessun atto e di attendere la pronuncia di tali organi”. 

Matteo Richetti, relatore del ddl approvato in estate alla Camera grazie al pressing del M5S, si sarebbe sfogato con i renziani modenesi affermando: “Mi vergogno per tutto il Pd. Tutto“. E soprattutto dei senatori, che sono stati di “un’avidità incomprensibile”, riporta il Fatto Quotidiano. 

E se il ddl Richetti è destinato ad essere oggetto di nuove valutazioni politiche, il disegno di legge sullo ius soli è definitivamente tramontato. Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli dichiara senza timori: “L’ho ucciso io con le migliaia di emendamenti presentati che hanno tenuto il testo inchiodato in commissione per mesi”.