È sempre polemica sullo Ius soli. Il deputato del Pd Gianni Cuperlo è tornato a lanciare un nuovo appello. “Non può e non deve finire così”, ha detto. “Con una conclusione che mortifica le ragioni del diritto e della democrazia. Quegli scranni vuoti al Senato nell’ultimo giorno utile, la fuga dei senatori 5 Stelle, quel brindisi leghista, il dispiacere profondo per quelle assenze di parlamentari del Pd, sono una immagine da cancellare”, ha fatto sapere in una nota.

“Per la loro sensibilità a questa battaglia – prosegue – io dico che adesso è il momento giusto perché il capo del Governo e il segretario del Partito Democratico chiedano al presidente Mattarella di prolungare la legislatura di pochi giorni. Ciò consentirebbe di riconvocare l’Aula di Palazzo Madama alla ripresa così da poter discutere e votare una legge giusta e di civiltà. Una legge attesa da 800.000 ragazze e ragazzi che rischiamo di mortificare e deludere ancora una volta. A quel punto tutti si assumeranno la loro responsabilità dinanzi al Paese. In questi mesi molti – da ultimo con l’appello promosso dalla vice presidente del Pd e sottoscritto da oltre 400 tra amministratori, parlamentari, esponenti delle associazioni – hanno chiesto che la legge sullo ius soli non divenisse materia di campagna elettorale. L’ultima flebile speranza ancora resiste. Non lasciamola cadere”.

Lo Ius soli è stato rinviato al prossimo 9 gennaio ma visto che il presidente della Repubblica scioglierà le Camere presumibilmente domani, il provvedimento sulla cittadinanza non potrà diventare legge

Secca la replica del leghista Roberto Calderoli. “Il PD e la sinistra hanno avuto due anni e mezzo per approvare lo Ius soli – ha dichiarato il senatore – ed è bastata l’opposizione del sottoscritto, da solo in commissione e con solo 12 senatori in Aula, per fermare questa legge. Adesso basta, la smettano di fare campagna elettorale su argomenti di questa portata. Mattarella non ascolti chi da sinistra lo tira per la giacchetta. Anche perché se il Governo dovesse chiedere la fiducia sullo Ius soli verrebbe sfiduciato, ma se non dovesse chiederla e dovessero votare i miei 50mila emendamenti si arriverebbe tranquillamente alla 19esima legislatura ovvero al giorno del mai…”.