È morto, nella sua casa di Roma, il regista cinematografico argentino di origine italiana Fernando Birri. Nato a Santa Fé nel 1925, a Roma dagli anni giovanili, si formò al Centro sperimentale di cinematografia.

A Roma conobbe anche la compagna della sua vita Carmen Papio che divenne presto sua moglie. Tornato in Argentina, nella sua Santa Fé, fondò l’Instituto de Cinematografia de la Universidad del Litoral e girò la prima inchiesta di argomento sociale filmata in America Latina: Tire dié (1960).

Del 1961 è invece il suo primo film a soggetto, Los inundados, che vinse il premio Opera prima alla 23/a Mostra del cinema di Venezia.

Viaggiatore instancabile in tutto il mondo, fu, come lo definì Garcia Marquez, “il fondatore del Nuovo cinema latinoamericano”, contribuendo alla formazione di intere generazioni di cineasti. Nel 1982 fondò, infatti, in Venezuela il laboratorio Ambulante de Poéticas Cinematogràficas Càtedra Glauber Rocha, la cui esperienza ha diffuso poi in tutto il mondo.

Nel 1986 diede vita, con Garcia Marquez e su richiesta di Fidel Castro, alla Escuela Internacional de Cine y TV de Tres Mundos (America Latina y el Caribe. Africa y Asia) a Cuba, della quale è stato direttore.