Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Liliana Segre, di 87 anni, senatrice a vita per “aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale”. Liliana Segre è stata testimone della Shoah ed è sopravvissuta ad Auschwitz, dove morirono il padre e i nonni. È la prima nomina effettuata da Mattarella da quando è in carica.

Il decreto è stato controfirmato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Mattarella ha informato telefonicamente la neo senatrice a vita della nomina. Liliana Segre è nata a Milano il 10 settembre 1930 da Alberto Segre e Lucia Foligno. Persa la madre in tenera età, quando non aveva ancora compiuto un anno, ha vissuto unitamente al padre e ai nonni paterni. Vedova di Alfredo Belli Paci, sposato nel 1951, e madre di tre figli, attualmente risiede a Milano.

“Non posso darmi altra importanza che quella di essere un araldo, una persona che racconta ciò di cui è stata testimone”
, ha detto all’Ansa Liliana Segre. “È stato un fulmine a ciel sereno. Mi sento una donna qualunque, una nonna, e non ho mai pensato a tutto questo. Sapere di essere tra i senatori a vita è un onore e una grande responsabilità”.

“Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mi ha chiamato comunicandomi la decisione di nominarmi senatrice a vita – si legge nella nota -. Lo ringrazio per questo altissimo riconoscimento. La notizia mi ha colto completamente di sorpresa”.

La Segre poi spiega: “Non ho mai fatto politica attiva e sono una persona comune, una nonna con una vita ancora piena di interessi e di impegni. Certamente il presidente ha voluto onorare, attraverso la mia persona, la memoria di tanti altri in questo anno 2018 in cui ricorre l’80esimo anniversario delle leggi razziali”.

“Sento dunque su di me l’enorme compito, la grave responsabilità di tentare almeno, pur con tutti i miei limiti, di portare nel Senato della Repubblica delle voci ormai lontane che rischiano di perdersi nell’oblio – prosegue la Segre -. Soprattutto le voci di quelli, meno fortunati di me, che non sono tornati, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono finiti nel vento”.

La chiosa della neosenatrice: “Salvare dall’oblio quelle store, coltivare la Memoria, è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza. E la può usare. Il mio impegno per tramandare la memoria, contrastare il razzismo, costruire un mondo di fratellanza, comprensione e rispetto, in linea con i valori della nostra Costituzione, continuerà ora anche in Parlamento”.

Liliana SegreÈ stata insignita dell’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferitagli con motu proprio del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 29 novembre 2004. Della Medaglia d’oro della riconoscenza della Provincia di Milano, assegnatagli nel 2005. Il 27 novembre 2008 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Giurisprudenza dall’Università degli Studi di Trieste, mentre il 15 dicembre 2010 l’Università degli Studi di Verona le ha conferito la Laurea honoris causa in Scienze pedagogiche.