Dopo quattro tornate di votazioni, la FIGC non ha ancora designato il suo nuovo presidente. Durante l’ultimo turno, dedicato al ballottaggio tra Sibilia e Gravina, l’LND, presieduta dallo stesso Sibilia, si è astenuta, una situazione che ha determinato l’ennesimo nulla di fatto di giornata. 

In questo scenario, si fa sempre più strada l’ipotesi del commissariamento, dopo una giornata che ha evidenziato una volta di più tutte le problematiche interne a una federazione segnata da fratture interne che non consentono di trovare punti di incontro. 

Queste le parole, deluse, di Sibilia al termine della giornata: “Avevo proposto la presidenza a Gravina, lui ha detto di no. Nonostante fossi avanti nelle votazioni avevo agito per il bene del movimento”.

Piccata la replica del diretto interessato: “Non stiamo a parlare di proposte di accordo, che definisco volgare. Dobbiamo chiedere scusa agli italiani. Si tratta della sconfitta di una classe dirigente intera”.