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Non è andata a buon fine la trattativa tra Embraco e i sindacati relativa alla situazione occupazionale e produttiva dell’azienda. L’Embraco ha confermato i 497 licenziamenti, nello stabilimento di Riva di Chieri, nel Torinese, che produce compressori per frigoriferi, dove lavorano 537 addetti. Lo hanno reso noto i sindacati che hanno incontrato l’azienda del gruppo Whirlpool, presso l’Unione Industriale di Torino.

Adesso tocca al Mise dove ci sarà un incontro azienda-sindacati il prossimo 8 febbraio, come ha confermato Lino Lamendola, della segreteria provinciale della Fiom. ”

Speravamo in un atteggiamento più distensivo, ma non è avvenuto”, ha detto il sindacalista. Rimane pertanto invariato il termine del 25 marzo per l’inizio delle procedure di licenziamento.

A Piazza Castello, a Torino, si è svolto il corteo dei lavoratori Embraco; le tute blu hanno raggiunto la sede dell’Unione Industriale, dove si è svolto l’incontro tra l’azienda, del gruppo Whirlpool, e i sindacati. Ad aprire il corteo, a cui hanno partecipano alcune centinaia di persone, davanti allo striscione della fabbrica, una corona di fiori per simboleggiare la morte dell’occupazione con la chiusura dell’azienda. Lo scorso 15 gennaio Embraco (Whirpool) ha confermato la chiusura del sito produttivo di Riva di Chieri e la dismissione della produzione in Italia nel 2018. La decisione ha aperto quindi la strada ai 497 esuberi.