Dalle tre alle cinque multe al giorno, per un totale di 40 bollettini da pagare e una sanzione complessiva che si aggira intorno ai 4000 euro.
È quello che è accaduto ad alcuni cittadini di Palermo, colpevoli di aver dimenticato di rinnovare il pass per la Ztl ma allo stesso tempo increduli per il duro provvedimento adottato nei loro confronti. Adesso i cittadini “imbestialiti” chiedono l’aiuto del prefetto, affinchè si possa trovare una soluzione comune.

“Siamo qui per chiedere un incontro con il prefetto – dice Chiara Arnone, voce del Comitato dei cittadini multati – affinchè valuti la possibilità di un tavolo tecnico per risolvere un problema che sta amareggiando e pesando sul bilancio familiare di tantissime persone che non possono pagare 12 mila euro di multa soltanto per non aver rinnovato il pass”.

“Ho ricevuto circa 40 multe, per un totale di 4 mila euro, di cui alcune fatte nello stesso giorno – racconta Alessandro Vigneri -. Siamo persone oneste che hanno semplicemente dimenticato di rinnovare il pass. Avrebbero potuto comunicarci, tramite un avviso, la scadenza del pass ma ciò non è stato fatto”.

Un’insegnante, di nome Caterina Massei, ci racconta il suo “incubo”: “Abito in centro storico e lo scorso anno ho pagato il pass come residente. Il 4 gennaio mi sono resa conto di non aver rinnovato il pass e il 16 dello stesso mese ho ricevuto nove multe per essere entrata in via Roma ed essermi mossa liberamente in zona Ztl . Da quel momento ne sono seguite altre 20. Perchè non sono stata avvisata mentre c’è chi ha ricevuto tramite mail un avviso riguardante la scadenza del pass?”.

Questo pomeriggio il Comitato dei cittadini multati ha scelto di rivolgersi al prefetto di Palermo per riuscire a trovare una soluzione al problema: “Siamo forti sostenitori della Ztl ma non vogliamo che ciò si trasformi in un provvedimento vessatorio e punitivo. Invochiamo il principio della ragionevolezza anche perchè ci è stata applicata la stessa sanzione di chi non ha mai fatto il pass o ha circolato senza autorizzazione”. 

Il servizio di Federica Raccuglia: