Il mercato estivo sembrerebbe essere in salita per l’Inter. Non sembra prospettarsi semplice il prossimo giugno, per il DS dell’Inter Walter Sabatini, che intravede già segnali d’allarme provenienti dal Governo Cinese intento a bloccare fondi d’investimento esteri. Il calcio è solo uno dei tanti paletti imposti dal governo di Pechino: la produzione di armi, il settore turistico – alberghiero, il cinema (più in generale i mass media) e per l’appunto il mondo sportivo sono stati inseriti in una lista formulata dalla Commissione nazionale cinese per le riforme e lo sviluppo, con l’intento di limitare l’emissione (con conseguente investimento) di capitali fuori dal proprio Paese.

Il biscione nerazzurro dunque rivede gli spauracchi dello scorso mercato estivo: un mercato che non ha portato grandi nomi in rosa, che entro il 30 giugno 2017 prevedeva il raggiungimento del pareggio in bilancio in base agli accordi UEFA ed il relativo Fair Play Finanziario, con l’intervento del governo Cinese che ha richiamato all’ordine Suning, avvertendo il brand di Nanchino di non affrontare spese ingenti.

Nomi come quello di Javier Pastore continuano ad ingolosire i tifosi ma c’è da fare prima i conti con le autorità governative.