Frank De Boer racconta la sua esperienza in nerazzurro durante la stagione 2016/2017 a Ziggo Sport, un emittente olandese:”Era un po’ un casino, facevano ciò che volevano. Quando ho provato a fare un gioco posizionale all’Inter, poi… non avevo mai visto niente del genere. I giocatori delle giovanili dell’ Ajax lo facevano meglio. Non mi aspettavo che venisse fuori una roba così”.

Le ragioni del fallimento spiegate da De Boer

Parole dure quelle dell’ex tecnico nerazzurro che, nella scorsa stagione, ha totalizzato nelle 11 giornate il magro bottino di 14 punti. De Boer spiega le ragioni del suo fallimento affermando che: “un gruppo di otto giocatori tende a estromettere gli altri“, e ancora con profondo rammarico, “È un blocco che fa leva sui sentimenti. Allenarli alla mia maniera è stato impossibile, non mi accettavano“.

De Boer e i successori di Mourinho

Certamente allenare piazze come quella nerazzurra non è mai facile: ne sanno qualcosa i successori di Josè Mourinho. Dal 2010 al 2018 l’Inter ha cambiato ben undici allenatori sulla propria panchina: da Benitez a Pioli, da Leonardo a Mancini, passando per l’uomo che ha incantato il mondo col Leicester Claudio Ranieri, la scoperta Stramaccioni, l’esuberante Mazzarri e come dimenticare il Gasp, adesso anche lui ha il compito di incantare tutti con la Dea. Troppi cambi in panchina per una squadra come l’Inter, un top club che necessita di più stabilità.

Tra quegli undici non dimentichiamo nessuno? Sì c’è mister Spalletti, l’undicesimo della lista che completa la “squadra” d’allenatori dell’Inter che siedono su quella panchina continuamente traballante. Oggi tocca a lui vivere le stesse difficoltà dei suoi predecessori. L’inter non fa più punti, non macina più gioco rispetto al girone d’andata. Sarà forse colpa del blocco di 7-8 giocatori criticato da De Boer? Vedremo: intanto l’Inter Spallettiana è ancora lì, in zona Champions, un traguardo che, se raggiunto, rappresenterà comunque un passo in avanti per la squadra rispetto alle passate stagioni.

Forse quello di De Boer è solo il consiglio di un amico.