Russia doping

Se le Olimpiadi di Pyeongchang dovevano ripulire l’immagine del movimento russo, costretto a gareggiare sotto la denominazione OAR dopo la pesante condanna per doping di stato, il risultato è stato probabilmente opposto rispetto a quello sperato. Dopo il caso del medagliato di curling Krushelnitcky, fermato per positività al meldonium, è arrivata oggi la notizia di un’altra positività, sempre di un’atleta russa.

Test del 18 febbraio

Si tratta della bobbista Sergeeva, dodicesima nel bob a due insieme alla connazionale Kocherzhova, e argento agli ultimi Europei. Il controllo incriminato risale al 18 febbraio, dopo la gara, mentre il 13 un precedente test era risultato negativo. A confermare la notizia, anche se non è ancora stata resa nota la sostanza dopante, il presidente della federazione Alexander Zubkov. 

Medaglia del curling alla Norvegia

Intanto, il CIO ha definitivamente preso posizione in merito al caso Krushelnitcky: la medaglia di bronzo conquistata nel doppio misto di curling dall’atleta russo insieme alla moglie verrà assegnata al duo norvegese Skaslien-Nedregotten, che aveva chiuso il torneo al quarto posto. La consegna è prevista prima della fine dei Giochi.