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C’è un caso in cui essere ansiosi può rivelarsi un vantaggio: il momento di un infarto. Chi soffre di ansia grave, infatti, tende a prestare più attenzione ai sintomi dell’infarto stesso e a chiedere prima un aiuto medico, cosa che migliora le possibilità di sopravvivenza.

Uno studio guidato dalla Technical University of Munich, in Germania, pubblicato su Clinical Research in Cardiology ne ha dimostrato la correlazione.  Per la ricerca sono stati intervistati 619 pazienti con infarto miocardico in ospedale entro 24 ore dall’uscita dall’unità di terapia intensiva, sommando altre rilevazioni come l’ora di arrivo in ospedale e il decorso della malattia.

È emerso che circa il 12 percento dei pazienti aveva un disturbo d’ansia e proprio tra questi vi era stata una reazione più rapida in caso di infarto. In particolare le donne che soffrivano di ansia hanno raggiunto l’ospedale due ore prima rispetto a quelle che non erano colpite dal disturbo. Anche negli uomini vi era un effetto protettivo dell’ansia, seppur minore: arrivavano infatti 48 minuti prima.