“Mi hanno tolto la cosa più importante della mia vita, il mio lavoro. Io pentita? Il pentimento lo lascio a un religioso, pentimento non mi appartiene. No, non sono pentita. Non mi vergogno neanche”. Così a SkyTg24 Lavinia Flavia Cassaro, la maestra di una scuola elementare indagata dopo gli scontri a Torino. La docente aveva insultato i poliziotti schierati, ripresa dalle telecamere presenti.”Vigliacchi, dovete morire, fascisti”, aveva urlato.

Indagata dalla Procura di Torino per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce, è stata sospesa dal suo incarico: “Mi hanno tolto la cosa più importante della mia vita, il mio lavoro, io l’ho scelto, io lo amo il mio lavoro. È lì che posso esprimere me stessa e non faccio propaganda politica. Io formo, adesso affronterò questo procedimento nei tribunali, non ho intenzione di discolparmi agli occhi dell’opinione pubblica. Mi interessa il giudizio di chi mi vuole bene. Ho mostrato della sana rabbia che ho dimostrato verso un sistema che mi ha delusa. Non auguravo la morte ai poliziotti, noi non andiamo armati in strada”.