Il reportage incompiuto che ha dato il via alle dimissioni

Le dimissioni del ministro della Cultura Marek Madaric arrivano in seguito all’uccisione di Jan Kuciak, il quale stava realizzando un reportage “scottante” che descriveva le attività della criminalità organizzata italiana in Slovacchia, e rivelava i contatti dell’entourage del Premier Fico con personaggi legati alla ‘Ndrangheta. Il reportage, pubblicato sul sito Aktuality.sk, pone al centro della scena due personaggi: Maria Troskova, ex fotomodella e oggi assistente del premier Robert Fico, e Vilian Jasan, segretario del consiglio di sicurezza. La replica dei due personaggi coinvolti non si è fatta attendere, dichiarando congiuntamente in una nota: “Collegare i nostri nomi con un atto deprecabile come fanno alcuni politici e media è assurdo. Di fronte alla strumentalizzazione dei nostri nomi, nella lotta politica contro il premier Fico, abbiamo deciso di lasciare i nostri incarichi all’Ufficio del governo fino alla conclusione delle indagini”.

Dall’inchiesta che il giovane reporter stava conducendo, emergerebbero quattro famiglie fluttuanti nell’orbita della criminalità calabrese, con i loro interessi nei settori legati all’agricoltura, fotovoltaico, biogas e immobiliare. Secondo Kuciak, i clan hanno in Slovacchia decine di società e grazie a frodi e manipolazioni sfruttano milioni di euro dai fondi europei. “Hanno cominciato a svolgere attività imprenditoriali qui, a sfruttare i fondi europei, ma soprattutto a costruire rapporti con importanti persone degli ambienti politici, fino all’ufficio del governo della Repubblica slovacca”, ha scritto il giornalista.

A proteggere i suoi collaboratori, lo stesso premier: “Non potete connettere le persone con un assassinio premeditato senza presentare una prova rilevante”, aveva detto ieri.

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