Portò una ventata d’aria nuova rivoluzionando completamente il mondo dell’arte. Gillo Dorfles, il critico d’arte, si è spento a Milano all’età di 107 anni. Dalla duttilità innata e dal talento genuino, Dorfles aveva inaugurato lo scorso 13 gennaio alla Triennale di Milano una mostra di suoi dipinti, comprendenti nuove tele realizzate da lui. “Ho sempre nuovi progetti – aveva dichiarato – se non sarei già morto. Riguardano soprattutto la pittura, la mia grande passione. Anche se è pittura per modo di dire: come artista non posso considerarmi riuscito in maniera assoluta. Come critico no, ma come pittore sono stato sempre un dilettante”.

Gillo Dorfles a tutto tondo

Gillo Dorfles ha rivoluzionato il campo dell’arte. Grandissimo sdoganatore dell “kitsch“, versione colta del cattivo gusto, Dorfles ha circumnavigato diversi ambiti. Dalla critica d’arte alla saggistica “con l’obiettivo di dar vita a un linguaggio artistico nuovo, in grado di assimilare e di superare le ricerche astratte europee dei decenni precedenti”.

La sua attenzione era rivolta soprattutto “ai fenomeni comunicativi di massa, alla moda e al design, soffermandosi pur sempre sulla pittura, sulla scultura e sull’architettura moderna e contemporanea”. Un personaggio dalle mille sfumature che rappresenta senza dubbio una delle icone artistiche più in voga dell’Italia del ‘900.