Era il 5 marzo 1943 quando a Poggio Bustone, in provincia di Rieti, nasceva il cantautore e compositore italiano Lucio Battisti. Oggi avrebbe compiuto 75 anni, ma una morte prematura lo portò via nel 1998, a 55 anni. La sua musica e la sua voce, però, continuano a vivere per intere generazioni.

L’eredità musicale di Lucio Battisti

In collaborazione con Mogol, Battisti ha firmato successi intramontabili della musica italiana: da “La canzone del sole” a “Giardini di Marzo”, da “Mi ritorni in mente” a “Sì viaggiare”. La sua eredità musicale comprende anche venti album pubblicati tra il 1969 e il 1994 e una serie di brani composti per altri cantanti ma spesso interpretati anche da lui stesso, come “Non è Francesca” per I Balordi o “La spada nel cuore” per Little Tony e Patti Pravo.

L’inconfondibile voce melodiosa e le infinite sonorità di Lucio Battisti sono entrate nella storia della musica italiana, che dagli anni Sessanta ha consacrato il cantautore come un’icona. Molti sono gli omaggi musicali ricevuti da altri artisti per celebrare quello che è considerato un genio e un punto di riferimento nel panorama musicale italiano.

Morto il 9 settembre del 1998, la famiglia ha mantenuto uno stretto riserbo sulle cause del decesso e sul funerale, che sembra sia stato riservato soltanto a pochi intimi. L’arte di Lucio Battisti continua a vivere e il cantautore verrà ricordato per le innovazioni tecniche e stilistiche introdotte.