Il decreto si articola in dieci punti principali, il primo dei quali e' appunto "l'esenzione per tutti i cittadini residenti ad Amatrice ed Accumoli del ticket per prestazioni ambulatoriali erogate da strutture pubbliche e private accreditate del Lazio, farmaci, latti artificiali per la prima infanzia". Il decreto prevede "l'estensione delle esenzioni anche ai cittadini colpiti dal sisma, residenti in altri Comuni del Lazio, che abbiano riportato lesioni tali da comportare ricovero e successive cure". Inoltre "sono disposte esenzioni alle persone fisiche e alle imprese aventi sede nei Comuni di Accumoli e Amatrice, del pagamento delle tariffe previste per le prestazioni erogate dal Dipartimento di prevenzione della ASL di Rieti". Il decreto dispone poi "l'assistenza sanitaria primaria per i residenti provvisoriamente trasferiti in altri Comuni, con la scelta del medico di medicina generale o pediatra nella localita' di domicilio temporaneo". Vengono poi istituite "2 strutture socio-sanitarie denominate Pass (Posto di Assistenza Socio-Sanitaria)". C'e' anche il "permesso di trasferimento temporaneo per le farmacie rese inagibili dal sisma". Altro punto caratterizzante del decreto l'"esenzione dal pagamento della quota per asili nido, centri di riabilitazione, Residenze sanitarie assistenziali (Rsa)". Infine si dispone "il permesso di ampliamento temporaneo della capacita' ricettiva, nel limite massimo del 30%, delle strutture socio-sanitarie che siano interessate dall'accoglienza di persone colpite dal sisma"

Nicola Zingaretti, governatore uscente del Lazio, è stato riconfermato con il 33,95% dei voti, Stefano Parisi segue con 30,37%, Roberta Lombardi del Movimento 5 Stelle con il 26,90%, e Sergio Pirozzi con il 4,66% dei voti.

“È un risultato di straordinaria importanza perché avvenuto nello stesso giorno della più devastante sconfitta delle forze di sinistra nella storia della Repubblica”, ha detto Nicola Zingaretti (centrosinistra). “C’è stata da parte di tutti noi – ha sottolineato – una straordinaria incredibile rimonta”.

“Per la prima volta i cittadini del Lazio hanno confermato il loro presidente. La differenza tra il voto politico e quello regionale oscilla tra 250 e 300 mila voti”. Un lungo applauso e manifestazioni di gioia hanno accompagnato il suo arrivo in una sala gremita di suoi sostenitori, giornalisti e fotografi.

Presenti anche molti consiglieri e assessori regionali uscenti, come Guido Fabiani, Rita Visini, Fabio Refrigeri e altri. Presenti anche il vicepresidente uscente Massimiliano Smeriglio e Luca Zingaretti, il popolare “commissario Montalbano”, fratello di Nicola. 

Roberta Lombardi, candidata pentastellata è ferma al 27,1%, nonostante il M5s si laurei primo partito della regione: “È stata una sfida difficile e non ho mai mollato” dice Lombardi in serata. 

Regionali Lazio: l’affluenza è stata del 68,73%

L’affluenza, rispetto, alla precedente tornata sembra aver tenuto: alle 23 era oltre il 68,73%, secondo i dati riferiti a oltre la metà dei Comuni. Cinque anni fa era del 72%. Si è votato di più nelle province di Roma e Viterbo con circa il 74%, seguite da quella di Rieti al 70%, meno in quella di Frosinone 60% e Latina 63%.