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Il voto del 4 marzo ha ravvivato vecchie antipatie politiche e nuove lotte di potere. In Sicilia in particolar modo, dove il M5S ha fatto letteralmente “cappotto” a discapito di un centrodestra che solo qualche mesa fa vinceva le elezioni regionali. Il presidente Musumeci e il grillino Cancelleri, tornano quindi a calcare il terreno dello scontro.

“Il voto delle elezioni politiche deve spingerci ad alcune riflessioni e non basta, anche se fa piacere, evidenziare che il centrodestra sia la coalizione più votata in Italia, perché il risultato nelle regioni del Sud è il segnale di un malessere profondo che investe le popolazioni più toccate dalla crisi”, aveva detto Musumeci.

Musumeci scatena l’ira di Cancelleri 

Dichiarazioni tutto sommato non particolarmente forti, ma che hanno comunque irritato il leader dei grillini siciliani: “Non è stato un voto di pancia  ma un voto per dire no all’incapacità totale del governo di questa nazione. In Sicilia, abbiamo preso 1 milione e 200 mila voti, che non sono per nulla di protesta, come vogliono fare credere, ma arrivano da gente convinta della nostra linea, della nostra proposta, e che sono indirizzati contro il governo del nulla di Musumeci”.

Ed ecco che i toni si alzano:”Abbiamo vinto 28 a zero e Micciché ha il coraggio di dire che nell’ondata di protesta c’è stato il risultato straordinario di Forza Italia, quando il centro destra ha perso 11 punti percentuali. Il Pd è praticamente scomparso, la coalizione del centrodestra ha perso 100 mila voti rispetto a novembre e Musumeci parla di un risultato segno del malessere? I cittadini hanno votato convintamente per noi, che non abbiamo responsabilità del disastro degli ultimi 20-30 anni”.

Il cappotto del M5S in Sicilia 

“Il centro-destra si sentiva sicuro e invece gli è arrivata una batosta incredibile – continua Cancelleri – Altro che segno del malessere, questa sconfitta è figlia dei 100 giorni di governo del nulla di Musumeci. In questa campagna elettorale ho incontrato parecchi delusi, si sono resi conto che Musumeci sta solo sostituendo gli uomini messi da Crocetta con i suoi: è un poltronaro come Crocetta. Malessere? Non ci sto, mi fa schifo un presidente che parla in questi termini della prima forza politica del Paese, cui invece dovrebbe guardare come interfaccia per risolvere i problemi dei siciliani”.

Parole dure, ma che erano già nell’aria. In difesa del governatore arriva però l’esponente di “DiventeràBellissima” Alessandro Aricò: “A Giancarlo Cancelleri ancora brucia la sconfitta. Musumeci e DiventeràBellissima il valore aggiunto delle scorse Regionali. Non rispondiamo alle provocazioni ma solo ai siciliani, attraverso azioni concrete e non con chiacchiere elettorali”.