Da Bari a Palermo, gli elettori 5Stelle prendono d’assalto i CAF: chiedono a gran voce il reddito di cittadinanza promesso dai grillini in campagna elettorale. Tanta ironia sui social e tanta polemica sui penta-stellati, ma oggi la smentita: sarebbe tutto falso, ingigantito se non inventato.

CAF presi d’assedio in Puglia, ma non ci sono foto né testimoni

Tutto parte dalla Puglia del 5stelle-friendly Emiliano: é infatti il sindaco di Giovinazzo (comune del barese), a lanciare l’allarme. Il primo cittadino, che ha appoggiato il PD in campagna elettorale denuncia, sprezzante, le lunghe “file davanti ai CAF della città”. La Gazzetta del Mezzogiorno lancia la notizia. Tutti i TG, da lì a poco, riferiscono di “decine e decine di meridionali” inferociti che pretendono i moduli da riempire. “Raffiche di richieste”, riporta poi ‘La Repubblica’ a Porta Futuro, centro di orientamento al lavoro di Bari. Franco Lacarra, numero uno di Porta Futuro, è, non a caso, il delegato welfare del PD per il comune di Bari. La notizia si diffonde virale su tutti i canali. Il sindaco di Giovinazzo commenta: “Abbiamo dovuto dire ai cittadini che era solo una promessa”.

Follia generale e situazione paradossale, degna della peggiore commedia sul meridione d’Italia. Eppure, di queste lunghe code formatesi agli ingressi dei patronati non si vede neppure una fotografia. Bari, Giovinazzo, Brindisi, Palermo: nessuna immagine, nessuna testimonianza degli elettori delusi in attesa dei moduli. Qualcosa – evidentemente – non torna.

L’inchiesta degli attivisti e la smentita

Il M5S Puglia descrive “quantomeno sospetta” la notizia. Ennesima prova dell’ignoranza e del parassitismo del popolo italiano (o soprattutto degli elettori 5stelle)? Gli attivisti locali decidono di recarsi personalmente a controllare l’assurda situazione. Il risultato? “Corridoi vuoti”, scrivono sul blog i 5stelle pugliesi. Girano per vari CAF nel capoluogo, ma nessuna traccia di cittadini pronti all’assedio. Si recano, quindi, a Porta Futuro: ingresso vuoto, corridoi vuoti. “All’ingresso alcuni addetti ci hanno spiegato che in realtà loro non avevano visto quasi nessuno, che la notizia sentita in tv li ha lasciati di stucco”. Dichiara così Alberto De Giglio, responsabile comunicazione del M5S in Puglia. La ricerca di elettori reduci dell’assedio ai CAF si risolve in un nulla di fatto, ma non c’è neppure qualcuno disposto a testimoniare di averli visti.
Il sospetto degli attivisti è sempre più ragionevole. Il direttore Lacarra si giustifica: “Non centinaia di persone, alcune persone”. Insomma, il quadro è sempre più chiaro: la notizia sulle code ai CAF è un palese falso. La smentita del sindaco di Giovinazzo, poi, sfiora l’incredibile: “Saranno venute 4 o 5 persone, ma vengono sempre”.

Il caso-Palermo: manifesto del patronato contro la ressa

A Palermo, è Toto Barone, delegato cittadino della Lnd–Figc, a lamentarsi dello stato d’assedio dei patronati. “Ecco cosa siamo costretti a scrivere oggi grazie ai Cinque Stelle!”, dichiara al telefono alle agenzie di stampa. Si riferisce al manifesto che sarebbe stato costretto ad affiggere all’ingresso del suo patronato: “Qui non si fanno pratiche per il reddito di cittadinanza”. Ma le foto della ressa neanche a Palermo sarebbero disponibili. Il ‘Fatto Quotidiano’ sottolinea, poi, la vicinanza di Barone al PD di Renzi e aggiunge: “La consulta nazionale dei CAF smentisce ogni ricostruzione del genere”.

Appare ormai evidente che nessun patronato è stato preso d’assalto dagli elettori penta-stellati. Meno chiaro, invece, lo scopo per cui alcuni responsabili abbiano deliberatamente diffuso questa allarmante fake news. Solo detrattori dei 5Stelle o anche detrattori dei meridionali?