Attimi di panico e di follia quelli vissuti ieri in Paok-AEK, partita della Super League greca terminata 0-0. Il presidente dei padroni di casa, Ivan Savvidis, ha perso letteralmente la testa negli ultimi scampoli del match quando ha visto annullarsi dal direttore di gara un goal per la sua squadra.

Frase da Far West

Il patron ha infatti invaso il terreno di gioco armato di pistola (fortunatamente riposta nella fondina) e ha così minacciato l’arbitro : “La tua carriera finisce qui”; parole chiare, esplicite, che non hanno bisogno d’approfondimenti e risuonano come la scena di un film western dove è necessario risolvere i conti aprendo il fuoco.

L’arbitro è il signor Kominis, vittima insieme ai giocatori di questo folle gesto del presidente dei bianconeri: proprio questi ultimi, specie gli ospiti dell’AEK, hanno vissuto un vero e proprio incubo: “Non abbiamo potuto lasciare lo spogliatoio, non avevamo l’autorizzazione per farlo. C’erano tutti i tifosi intorno e non era prudente; all’inizio non abbiamo visto la pistola poi ce ne siamo accorti perché si è avvicinato all’arbitro facendogli vedere l’anca e la fondina. Circa questa vicenda deciderà la federazione, ma questa cosa va oltre i tre punti. Stanotte non possiamo andare da nessuna parte, andremo via domani quando la polizia ci darà il permesso di farlo”, Queste le parole dell’allenatore dell’AEK Manolo Jimenez.

La decisione del governo 

Il governo greco ha successivamente deciso di sospendere il campionato di calcio. Ad annunciare lo stop è stato il ministro dello Sport, Georgios Vassiliadis.