Tentò di distruggere le opere “degenerate”, attuando un sistematico saccheggio di arte antica e moderna, e organizzò una mostra per esaltare la “pura arte ariana”. Così il nazismo mise le mani sull’arte, sequestrando nei Musei tedeschi oltre 16.000 opere e oltre 5 milioni in tutta Europa. In anteprima mondiale nei cinema italiani solo il 13 e 14 marzo e a seguire sugli schermi di altri 50 paesi del mondo il documentario “Hitler contro Picasso” scaverà nel Dossier Gurlitt e nei rati materiali d’archivio, nei tesori del Führer e di Goering.

“Hitler contro Picasso”, il documentario al cinema

Ottant’anni fa iniziò quella che venne definita la razzia più grande di sempre e diversi artisti, come Chagall, Monet, Picasso, Matisse e Klee, vennero messi al bando. Per deridere pubblicamente le opere degli artisti che per il nazismo furono da bandire, venne organizzata una mostra sull’arte degenarata, che fu portata in tour mondiale in 12 città tra Austria e Germania. 

“Hitler contro Picasso”, i protagonisti

Il documentario, prodotto da Nexo Digital e 3D Produzioni con la partecipazione di Sky Arte 3D, vede la partecipazione straordinaria di Toni Servillo e la colonna sonora originale firmata da Remo Anzovino. Tra i protagonisti del film anche Simon Goodman, Edgar Feuchtwanger (che nel 1929 fu il vicino di casa di Adolph Hitler) e Tom Selldorff (che è riuscito a recuperare quattordici opere appartenute alla sua famiglia che gli furono sottratte negli anni ’30).

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“Hitler contro Picasso”, il trailer