Torino fuori dalle Olimpiadi invernali 2026. I consiglieri contrari del Movimento 5 Stelle puntano sulla concretezza del bilancio con voce ferma. “Finora ho tenuto un profilo sorvegliato. Ma adesso dico VERAMENTE BASTA“, sono queste le parole del consigliere Marina Pollicino in un post su Facebook.

Olimpiadi 2026 a Torino, è polemica nel M5s

La consigliera Pollicino, una dei quattro M5s contrari a che i Giochi si svolgano a Torino, richiama l’attenzione sulle spese che la città è tenuta ad affrontare, e da lei ritenute prioritarie. “Volete le Olimpiadi e un ulteriore aumento delle tariffe per la ztl – scrive su Facebook -, l’allargamento delle strisce blu, il taglio ai servizi educativi, le tariffe mensa più alte d’Italia, i tagli sul sociale?”. E ancora, dopo aver ricordato l’impegno del Movimento nel risollevare le sorti economiche del capoluogo piemontese, “la città di Torino ha contratto cospicui debiti pluriennali a cui dovrà far fronte sulla lunga durata. Vogliamo aggiungere, se bene ci va con Olimpiadi sostenibili, un altro miliarducolo, una robetta da nulla?”.

Sulla questione interviene anche Beppe Grillo, favorevole alle Olimpiadi a Torino, che ribadisce la volontà di “agire a modo nostro”, come scrive in una lettera alla consigliera M5S Viviana Ferrero, riportata su La Repubblica. La Ferrero, insieme a Daniela Albano, Damiano Carretto e Marina Pollicino, fa parte del gruppo assente ieri pomeriggio al Consiglio comunale in Sala Rossa a Torino,  dove si sarebbe dovuta votare la mozione firmata da Mimmo Caretta, segretario del Pd, per impegnare la sindaca Chiara Appendino a presentare la candidatura olimpica.