Champions League, Roma, Ferreyra, Calcio, Ottavi di finale

“Grazie a tutti coloro che si sono preoccupati. Tutto bene, per fortuna. È stato solo un gesto di rabbia incontrollato da parte del giocatore. È un essere umano anche lui”. Sono queste le parole del giovane Matteo Cancelleri, attaccante Under 16 della Roma che ieri sera, durante il match di ritorno degli ottavi di Champions vinto per 1-0 contro lo Shakhtar Donetsk, ha subito uno spintone da parte di Facundo Ferreyra. 

Il giovane attaccante-raccattapalle Cancelleri ritardava nella riconsegna del pallone. Cancelleri ha dovuto abbandonare la sua postazione un po’ dolorante, con una borsa del ghiaccio e portando a casa le scuse del giocatore argentino ricevute per bocca del portiere della Roma Alisson.

Coincidenze o casualità?

Matteo Cancelleri, che ha in Bruno Conti un suo grande estimatore, nonostante il lieve “incidente” rimediato ieri sera dovrebbe comunque giocare domenica con l’Under 16 contro il Crotone. Un episodio quello di ieri che richiama alla memoria, sempre allo Stadio Olimpico e sempre in una stagione in cui la Roma arrivò ai quarti di finale di Champions League cioè quella 2007/2008.

In quella occasione un raccattapalle permise alla Roma, in un incontro contro il Palermo terminato 1-0 per i giallorossi, di battere in fretta un calcio d’angolo con Taddei che, scodellando il pallone in area di rigore, mise Mancini in condizione di staccare di testa e battere l’incolpevole portiere rosanero Fontana.

Quel raccattapalle adesso gioca in Serie A: si tratta di Gianluca Caprari, attuale numero 9 della Sampdoria, che fin da giovanissimo come Cancelleri sentiva l’esigenza di aiutare la squadra anche dall’esterno.