Finalmente è giunta a conclusione l’ennesima vicenda processuale contro Silvio Berlusconi e l’assoluzione definitiva della Cassazione autorizza a ritenere che si è trattato dell’ennesimo processo fasullo. A questo punto lo scenario si apre, per l’ennesima volta, su un numero quasi infinito di considerazioni: infatti, oltre a quelle assolutamente condivisibili, ferme e quasi accorate del Direttore del Giornale Sallusti, è possibile avanzarne delle altre.

Per esempio: se la sentenza della Cassazione conferma quella dell’Appello che aveva già sancito che il fatto non sussisteva, allora è lecito dedurre che anche in questo caso si sia trattato dell’ennesima sentenza politica per distruggere l’avversario politico. Ma se la giustizia viene amministrata in nome del popolo italiano, è il perseguimento di questi fini quello che gli italiani vogliono?

Per esempio: siccome per la conduzione di questo processo sono state spese risorse notevoli per la giustizia amministrata in nome del popolo italiano – spese sostenute con le tasche degli italiani – è doverosamente lecito chiedersi chi risarcirà il popolo di queste spese, presumibilmente già ritenute inutili dagli stessi magistrati per un processo strumentalmente politico. Il popolo italiano non ha dato la propria delega a spese per il perseguimento di questi fini.

Per esempio: se rimane accertato che l’amministrazione della giustizia può essere strumento di lotta, allora tutti gli italiani sono esposti all’uso questa giustizia. E questo è inaccettabile.

Per esempio: Berlusconi ha avuto la capacità fisica, psicologica ed ultima – ma certo non per ultima – economica di sostenere ed affrontare un processo fino in Cassazione. Ma quanti sono gli italiani che hanno queste capacità? Un processo che arriva in Cassazione distrugge anche economicamente una famiglia normale: quanti italiani sono destinati a soccombere per non avere le possibilità di difendersi? E tutti gli italiani sono stati enormemente danneggiati dalla proiezione di un leader politico eletto dal popolo, quale è stata fatta a livello planetario: tutti ricordiamo l’irrisione del signor Sarkosy insieme alla signora Merkel. Né, a differenza di quanto avviene in uno stato sovrano degno di questo nome, in quel caso non si è levata alcuna protesta da parte di alcuna istituzione italiana.

Chi risarcirà il popolo italiano di questa infamia planetaria? È forse per questi fini che il popolo italiano paga con i propri soldi la macchina della giustizia? Ed i fini di distruzione politica dell’avversario, sono forse in nome del popolo italiano?