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Luigi Di Maio - Matteo Salvini

“Entro oggi (domenica, ndr) sentirò per telefono i principali esponenti di tutti i gruppi parlamentari: Salvini, Brunetta, Meloni, Martina e Grasso”. Con queste parole Luigi Di Maio , candidato premier grillino, ha annunciato gli ultimi “giri di boa” in vista delle votazioni per l’elezione dei presidenti delle Camere.

Il leader del M5S vuole “parlare loro con franchezza, chiarezza e onestà“. “A ognuno dirò che noi vogliamo coinvolgere tutti in questa fase di individuazione delle figure che presiederanno le Camere, naturalmente riconoscendo il peso specifico di ognuno”.

Per le presidenze delle Camere “da parte delle altre forze politiche considereremo inaccettabili le proposte di candidati, per qualsiasi carica istituzionale in ognuna delle due Camere, che siano condannati o sotto processo“. “Ne va della credibilità e dell’onorabilità delle istituzioni, un valore a cui non rinunceremo mai”, aggiunge Di Maio.

Camere, Di Maio chiama gli avversari

Di Maio specifica poi di non avere “intenzione di puntare a un accordo tra due sole forze politiche. Sarà molto importante dialogare con tutti per individuare personalità di garanzia”. “Stiamo facendo tutto in assoluta trasparenza: questa è una importante novità per le dinamiche della politica italiana”.

“Sono fiducioso che tutte le forze politiche saranno influenzate positivamente dal nostro metodo e che si possa giungere a un ampio consenso parlamentare sulle figure di entrambi i presidenti – dichiara Di Maio – Ritengo il processo di l’individuazione di queste figure di garanzia completamente scollegato dal processo che porterà alla formazione del governo. Confido in una risposta positiva da parte di tutte le forze politiche che continueranno ad avere come interlocutori i nostri capigruppo: Danilo Toninelli e Giulia Grillo”.

M5S al Governo, i piani di Di Maio

Di Maio poi insiste sui risultati elettorali: “Noi con il 36% dei seggi alla Camera dei Deputati rivendichiamo il diritto ad esprimere la Presidenza dell’Aula. Come vi ho raccontato anche ieri con un lungo post, le cariche istituzionali sono molto importanti perché dalla loro qualità e affidabilità dipende anche la qualità del lavoro legislativo che poi impatta direttamente sulle vite di tutti i cittadini. La prima cosa a cui ci dedicheremo sia alla Camera sia al Senato sarà l’abolizione dei vitalizi, che può essere fatta direttamente dagli uffici di Presidenza”.

Salvini e l’apertura al dialogo

“Non facciamo nomi e cognomi. Portate un po’ di pazienza e risolveremo tutto“, ha poi aggiunto il leader della Lega. “Stiamo parlando con tutti, dateci alcuni giorni di tempo per consentirci di dare agli italiani il governo che si meritano” ha chiosato.