Impazza l’uso di fiori nella moda e approda anche in cucina. Non semplici fiori decorativi ma biologici e commestibili, è la nuova tendenza Slow Flowers che arriva dagli Stati Uniti. I grandi chef non hanno tardato a farla propria e i piatti portati a tavola si arricchiscono di fiori colorati e salutari.

Boom di fiori bio in cucina con Slow Flowers

Slow Flowers arriva dagli Stati Uniti e – secondo quanto riportato da The New York Times – è approdata anche in Italia. La tendenza che si ispira ai principi dell’alimentazione bio è molto diffusa, ma The Guardian mette in guardia sul rischio di tossicità dei fiori. È sempre bene essere certi della provenienza, meglio ancora se a km 0 e di stagione, per rispettare la ciclicità della natura, i fiori devono essere infatti stagionali, locali e naturali.

Non si tratta soltanto di decorazioni, il motivo – come riporta l’Huffington Post – è salutistico. Sembra infatti che ricerche scientifiche abbiano dimostrato la presenza di potenti antiossidanti  e grandi proprietà organolettiche nei fiori. Cuochi stellati e pasticceri lo sanno bene e portano i fiori in cucina.

L’elenco di piatti con fiori potrebbe essere davvero infinito, c’è il risotto alla milanese con fuori di zafferano essiccati di Carlo Cracco, il pollo arrosto tra verdure e petali di fiori di Massimo Bottura, il cartoccio di fiori eduli in pastella e i tortelli ripieni di fiori di Roberto Sebastianelli e tanto altro. Gli amanti del dolce potranno puntare alle suggestive creazioni della pasticceria di Janet Best in Pennsylvania, si tratta di lollipop di zucchero trasparente colorato che racchiude violette, margherite e tulipani.