Nick Kyrgios Australian Open

Con le eliminazioni di Roger Federer e Novak Djokovic (e le assenze di Nadal e Murray) il Masters 1000 di Miami ha un tabellone più aperto del previsto, e sono in tanti i giocatori che ambiscono a inserirsi in questo vuoto di potere creatosi inaspettatamente. Tra questi, però, non ci sarà Fabio Fognini, che nella serata di ieri si è arreso in due set a un Nick Kyrgios particolarmente brillante, sicuramente il migliore di questo complicato avvio di 2018. Agli ottavi di finale, l’australiano se la vedrà con Sascha Zverev, che ha faticato più del previsto per superare il vecchio leone David Ferrer, che ha lottato su ogni punto prima di cedere nel terzo parziale al più giovane rivale. 

Tre set sono stati necessari anche all’altro astro nascente della Next Generation, Denis Shapovalov, che ha piegato in una partita dalle mille emozioni lo statunitense Sam Querrey, dimostrando tutto il suo talento e la sua indubbia personalità, ma anche indubbi limiti nella gestione della gara, come testimoniano i grandi problemi evidenziati al servizio per tutto l’arco del match. Domani per lui, una sfida tra due dei migliori giovani del circuito, con Borna Coric, che ha vinto di puri nervi contro un Jack Sock particolarmente altalenante, chiudendo i conti nel terzo parziale. Stessa sorte anche per Kevin Anderson, che ha avuto la meglio sul russo Karen Khachanov. 

Nel torneo femminile, invece, crolla la testa di serie numero 3, Garbine Muguruza, che si è dovuta arrendere al cospetto della ritrovata Sloane Stephens, esaltata dall’aria di casa dopo un inizio di 2018 tutt’altro che brillante. Avanza anche la sempreverde Venus Williams, che si è sbarazzata della campionessa uscente Konta. Dominante Vika Azarenka, che migliora il suo score negli scontri diretti con la coetanea Aga Radwanska, rifilandole un doppio 6-2.