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Evocava “attentati terroristici” mentre percorreva contromano una strada nei pressi del santuario di Pompei. È quanto emerge dalla sentenza di condanna emessa per direttissima dal giudice monocratico di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, nei confronti di Othman Jridi. Lunedì scorso il 21enne algerino aveva provato, a bordo di un’auto rubata, a lanciarsi contromano in piazza Bartolo Longo, a Pompei.

Durante l’udienza ha recitato una litania in arabo e ammesso l’assunzione di sostanze psicotrope prima di mettersi alla guida “per sentirsi più vicino ad Allah”.

Pompei, 21enne algerino condannato a 2 anni di reclusione

Il magistrato ha anche chiesto al pm di valutare se trasmettere gli atti al pool antiterrorismo della Procura di Napoli. Il 21enne è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere per furto di auto e false dichiarazioni. Su di lui pendono due provvedimenti di espulsione emessi in Italia e Francia.

Stando alla ricostruzione dei fatti, alle ore 16 del 26 marzo, il giovane si è recato a Pompei dove, a bordo di una vettura rubata, ha percorso via Lepanto, strada che porta davanti alla basilica, fino ad arrivare in piazza Bartolo Longo, senza trovare ostacoli alla percorribilità delle automobili, fioriere e transenne, rimossi per agevolare l’allestimento di un palco per la via Crucis pasquale.

Sono intervenuti i carabinieri, avvisati dai vigili urbani che lo avevano sorpreso in auto davanti alla basilica, che lo hanno fermato mentre tentava di nascondersi su un bus.

Inoltre l’algerino ha mentito sul suo indirizzo di residenza dove è stato condotto dai carabinieri nell’ambito delle indagini: alla persona rinvenuta nell’abitazione il 21enne ha però sussurrato, in arabo, di confermare la sua versione dei fatti. Tentativo vanificato grazie alla presenza di un interprete. Dagli accertamenti è emerso infine che l’auto, una Panda, era stata rubata a Terzigno, nel Vesuviano, alle 14 di lunedì.