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Eccesso di difesa, oste di Lodi rinviato a giudizio

di Andrea Profeta

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Eccesso di difesa, oste di Lodi rinviato a giudizio

| martedì 03 Aprile 2018 - 20:33
Eccesso di difesa, oste di Lodi rinviato a giudizio

Eccesso colposo di legittima difesa. Con questa accusa, la procura di Lodi ha chiesto il rinvio a giudizio per Mario Cattaneo. Si tratta dell’oste di Casaletto Lodigiano che, all’alba del 10 marzo 2017, fece fuoco su un rumeno che si era introdotto nel suo locale. L’accusa di omicidio volontario era stata derubricata nei mesi scorsi. La chiusura delle indagini aveva ridisegnato il quadro indiziario verso l’eccesso di difesa. Poi, il procuratore Domenico Chiaro ha chiesto il rinvio a giudizio.

Il racconto dell’oste

Ѐ la notte del 10 marzo. L’oste dorme al piano di sopra, con la sua famiglia e un nipotino. Secondo il suo stesso racconto, Cattaneo viene svegliato da alcuni “rumori sospetti”. Sceso nel locale, imbraccia il fucile da caccia (regolarmente registrato). Ma con quel fucile, secondo quanto dichiarato, l’oste non avrebbe voluto sparare. Né tantomeno uccidere. Uno dei ladri, tuttavia, prende l’arma per la canna. Così parte un colpo. E il colpo uccide un rumeno 32enne, Petre Ungureanu. I complici, messi in fuga, trascinano il corpo del giovane e lo abbandonano di fronte al cimitero di Gugnano. Sanguinante. A un centinaio di metri dall’osteria. A terra, accanto al corpo, un magro bottino (60 euro circa) e qualche stecca di sigarette.

Le contraddizioni e la richiesta di rinvio a giudizio

Alcune contraddizioni, nel racconto dell’oste, sarebbero evidenti. Eppure, il magistrato di Lodi, Laura Siani, aveva scelto di credere alla versione dei fatti di Mario Cattaneo. Attorno all’oste, peraltro, si era schierata l’intera cittadinanza. E anche la Lega Nord. “Ho soltanto difeso i miei famigliari. Spero che lo Stato capisca”, si era appellato il titolare dell’Osteria, diventato – poi, in pochissimi giorni – una star televisiva. Salvini voleva, addirittura, che la Regione Lombardia gli pagasse le spese legali. Ad ogni modo, Mario Cattaneo non ha mai voluto incontrare il fratello della vittima, uccisa con un colpo alla schiena. Oggi, la richiesta di rinvio a giudizio. Che il colpo sia partito da uno dei ladri, alla procura di Lodi, sarà sembrato sospetto. Almeno quanto i rumori che avevano svegliato Cattaneo.

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