Si chiamava Umberto Micalizzi. Aveva 60 anni. E il suo corpo, senza vita, è stato ritrovato lo scorso 2 aprile. Giaceva, da giorni probabilmente, in una fossa comune nell’area di La Soledad, lungo l’autostrada Caucagua-Guatopo, in Venezuela. Di lui non si avevano più notizie. La scomparsa era già stata segnalata lo scorso 24 marzo.

Il cadavere è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione. 4 i sospettati, arrestati questa mattina dal Comando nazionale antiestorsione e sequestri (Conas). Hanno età comprese tra i 22 e i 55 anni. Proseguono le indagini.

Viaggiava in moto, ma della moto nessuna traccia

Micalizzi stava viaggiando in moto. Era diretto a Valencia, nello stato di Carabobo. E, l’ultima volta, era stato visto sopra la sua BMW 1600, a Caucagua, non lontano dal luogo dove è stato ritrovato il suo corpo, decomposto e con evidenti segni d’arma da fuoco. A riferirlo è stata la testata online Venezuela al Dia. Della moto BMW, tuttavia, non vi sarebbe alcuna traccia.

Umberto Micalizzi, membro del BMW motoclub venezuelano, era, infatti, un grande appassionato di moto. Ed è proprio il suo club a ricordarlo su Instagram. Mentre annuncia la sua morte, il BMW motoclub condanna “le terribili circostanze” con cui Umberto se n’è andato. E questa volta, senza la sua inseparabile moto.