Andrè Silva, Milan, Kalinic, Derby

“Non ho pensato alle due punte oggi, perché subire un’altra sconfitta sarebbe stato a livello mentale. Ho pensato solo al bene della squadra. Oggi è morto il nonno di André Silva, quindi non mi sembrava il caso di metterlo in campo. E’ partito subito dopo la partita per il Portogallo. Condoglianze a lui e alla sua famiglia”. Queste le parole pronunciate ieri da Gattuso, vicine alla famiglia del calciatore portoghese, che spiegano il motivo dell’assenza di André Silva in campo ieri nel derby. Il calciatore, che piano piano sta conquistando la simpatia dei tifosi, tornerà ben presto in campo, dopo aver risolto i propri problemi familiari.

Gli attaccanti del Milan, Up e Down

Patrick Cutrone aveva appena fatto un’acrobazia alla Cr7: una chilenita pragmatica che aveva battuto l’incolpevole Handanovic.
Ma è tutto fermo, è fuorigioco.

Gattuso aveva già programmato il cambio per un Cutrone visibilmente stanco: toccava entrare, per l’appunto, al numero 7 del Milan Nikola Kalinic, ma non André Silva proprio per la morte del nonno.

Ma il pubblico milanista non perdona quasi niente né all’ex attaccante croato della Fiorentina né, a dirla tutta, a Montolivo (restando in tema di ex viola): fischi, mugugni e mormorii scandiscono le giocate di entrambi.

Kalinic appare in visibile difficoltà, non riesce ad inserirsi negli schemi di Gattuso e commette errori banali e di concetto.
Per un giocatore della sua esperienza, il popolo rossonero si aspetta un pronto ed immediato riscatto.