mafia a catania 4 arresti, misure cautelari nel clan santapaola ercolano, estorsione con metodo mafioso a catania

Fabrizio Gatti, ex presidente di Finpiemonte, è stato arrestato stamattina a Torino. Le indagini della Guardia di finanza sono partite dopo che il buco di 6 milioni di euro nelle casse della società immobiliare di Gatti è stato coperto con bonifici prelevati da un conto fatto aprire in Svizzera dalla finanziaria regionale. Con lui sono finiti in manette altri due imprenditori.

Arrestato ex presidente di Finpiemonte

Secondo i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria, coordinato dal pm Francesco Saverio Pelosi, gli imprenditori Pio Piccini e Massimo Pichetti avrebbero aiutato Fabrizio Gatti a salvare la sua società, dopo la crisi per l’errato investimento di una palestra a Collegno. Dalle indagini emerge che la somma prelevata da Gatti è stata trasferita, tramite tre bonifici bancari, dal conto corrente della banca Vontobel, intestato a Finpiemonte, verso sue società amministrate da privati, Piccini e Pichetti.

I tre arrestati sono accusati di concorso in peculato continuato e aggravato dal danno patrimoniale di rilevante gravità, questo quando si legge in una nota del procuratore capo Armanno Spataro. La magistratura ha anche disposto il sequestro preventivo di tutti i beni, mobili e immobili, intestati agli indagati e alle società coinvolte nel peculato, per un importo complessivo corrispondente alla somma sottratta a Finpiemonte da Gatti, che ha sempre sostenuto di essere vittima di una truffa.

Gatti era indagato già da qualche mese, in seguito all’esposto presentato in procura da Stefano Ambrosini all’indomani del suo insediamento come nuovo presidente di Finpiemonte. Sono state effettuate perquisizioni in tutta Italia per accertamenti sulle eventuali responsabilità penali di altri soggetti, che potrebbero essere coinvolti nella vicenda.