Ronaldo segna, rigore Ronaldo, Real Juve, Chiellini

La Juventus c’era riuscita: la Juventus ce l’aveva fatta. Gli uomini d’Allegri avevano recuperato tre goal al Real Madrid di Zidane: il modello Roma, rigorosamente un piano antispagnolo, era riuscito a perfezione anche ai bianconeri.

Un super Mandzukic punisce due volte, nel primo tempo, il Real Madrid con due zuccate che donano speranza alla Signora di passare il turno. La Juve corre e ci crede, corre soprattutto un infaticabile Douglas Costa (indubbiamente il miglior in campo oggi al Bernabéu) che, come un flipper impazzito, manda più e più volte in tilt Marcelo e compagni nei duelli in velocità.

Ma lo 0-3 lo sigla l’uomo che non ti aspetti: Blaise Matuidi, che con la chiara complicità di Navas, riporta in pareggio il risultato, sommando le reti nelle due sfide tra l’andata e il ritorno; adesso è 3-3 il parziale tra Real Madrid e Juventus!

I Merengues, chiaramente in affanno per l’andamento della gara, tentano di riversarsi in avanti ma, eccezion fatta per qualche sparuta occasione, il match viaggia su binari che portano dritti ai tempi supplementari.
Ma quando il popolo juventino proprio non se l’aspettava, ecco puntuale la doccia fredda: Vazquez viene atterrato in area di rigore da Medhi Benatia, a 30 secondi esatti dalla fine dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro.

Proprio il direttore di gara, Micheal Oliver, viene circondato dai giocatori bianconeri che protestano veementemente al suo indirizzo: Buffon è il più rivoltoso tra i suoi compagni, e pertanto viene mandato sotto la doccia anzitempo in quella che, forse, sarà l’ultima partita della sua carriera in Champions League. Gigi viene espulso, abbandona il terreno di gioco tra gli applausi di un Bernabéu che omaggia la sua carriera che, anche senza la coppa dalle grandi orecchie, sarà per sempre da vero numero 1.

Sul dischetto non va uno a caso: va Cristiano Ronaldo.

Wojciech Szczęsny potrebbe diventare il re della serata parando il rigore ma qualcuno, qualcuno che ama giocare col destino, qualcuno che forse sente persino il sospirone di Ronaldo prima di calciare dagli 11 metri, decide che per questa due giorni di Champions le emozioni, nel duello fra italiane e spagnole, possono bastare così.

Il Real è semifinalista: la Juventus torna a casa a testa alta ma a mani vuote.

Come accaduto per Manchester City-Liverpool, sfida messa in ombra dal miracolo calcistico compiuto dalla Roma ai danni del Barcellona, anche questa sera l’altro quarto di finale di Champions League, quello tra Bayern Monaco e Siviglia, è stato un po’ oscurato dal movimentato match del Bernabéu. All’Allianz Arena termina 0 – 0 la partita di ritorno tra gli uomini di Heynckes e quelli di Montella: i bavaresi conservano la vittoria dell’andata, quella in Andalusia per 1-2, e di fatto staccano il pass per le semifinali di Champions League.

I risultati dei quarti di finale

Bayern Monaco-Siviglia 0 – 0 FINALE (aggr. 2 – 1).

Real Madrid-Juventus 1 – 3 FINALE (aggr. 3 – 0) Marcatori: 2′ p.t., 37′ p.t. Mandzukic (J); 16′ s.t. Matuidi (J), 98′ s.t. Ronaldo (R).