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Tra il presidente americano Donald Trump e il procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller, non tira buon vento. In molti adesso ipotizzano lo scoppio di una vera e propria crisi istituzionale dopo che la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha affermato come Trump abbia l’autorità legale per procedere al licenziamento di Mueller.

Ad irritare oltremodo “the Donald” sono state le perquisizioni effettuate lunedì nell’ufficio e nella camera di hotel del suo avvocato e amico personale, Michael Cohen. L’FBI era alla ricerca di materiale relativo ai pagamenti ricevuti dalle due donne – la pornostar Stormy Daniels e la coniglietta di Playboy, Karen McDougal – che sostengono di essere state amanti del presidente.

Russiagate, Trump vuole licenziare Mueller

I repubblicani intanto tremano, convinti che un passo falso di Trump possa far precipitare il consenso del partito conservatore portando al mega-flop nelle elezioni imminenti di metà mandato. Poco stabili sono anche le posizioni del ministro della Giustizia, Jeff Sessions, e del vice Rod Rosenstein.

Secondo l presidente della commissione Giustizia del Senato, il repubblicano Chuck Grassley, sarebbe un “suicidio” politico l’eventuale licenziamento di Mueller. Intanto, secondo un sondaggio della Quinnipiac University, solo il 13% degli americani accoglierebbe favorevolmente l’eventuale licenziamento di Mueller

Foto da Twitte.