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Mentre il presidente americano Donald Trump prospetta al suo paese imprevedibili scenari di guerra, la stampa a stelle e strisce porta alla ribalta l’ennesimo imbarazzante scandalo che coinvolgerebbe il numero uno della Casa Bianca. Sarebbe infatti emerso un nuovo pagamento per comprare il silenzio di Dino Sajudin, ex portiere di un palazzo del tycoon a New York, per i diritti sulle voci che aveva sentito sulla vita sessuale di Trump, compreso un figlio illegittimo da un’impiegata della Trump World Tower. Lo riferisce l’Ap.

Otto mesi prima dei 150 mila dollari corrisposti ad una ex coniglietta di Playboy, America media – la società proprietaria del National Enquirer, il cui editore è amico di Trump – pagò 30 mila dollari all’uomo. Come con l’ex modella di Playboy, Karem McDougal, l’Enquirer firmò con l’ex usciere un contratto che gli impediva di parlare pubblicamente di una storia che avrebbe potuto danneggiare la campagna presidenziale di Trump.

Trump, le verità sul figlio illegittimo 

Il tabloid acquistò così i diritti, ‘in perpetuo’, sui rumor che Sajudin aveva sentito, stabilendo una penalità di un milione di dollari se avesse rivelato le voci o le condizioni dell’accordo. L’Ap ha confermato i dettagli del pagamento esaminando il contratto confidenziale e intervistando decine di dipendenti ed ex dipendenti dell‘Enquirer e di American Media.

Michael Cohen, l’avvocato personale di Trump i cui uffici sono stati perquisiti dalla procura di New York su segnalazione del procuratore speciale Robert Mueller, ha riconosciuto con l’Ap che aveva discusso la storia di Sajudin con il giornale quando il tabloid ci stava lavorando ma come portavoce di Trump.

Il legale ha però negato di aver saputo qualcosa prima sul pagamento dell’Enquirer all’ex portiere. Nel 2016 Cohen pagò anche 130 mila dollari per il silenzio della pornostar Stormy Daniels su un affaire che sostiene di aver avuto con il tycoon nel 2006. Gli investigatori stanno cercando di accertare se il legale abbia violato le leggi bancarie o elettorali.