“L’azione di questa notte è stata una risposta motivata all’uso di armi chimiche“. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha commentato l’attacco avvenuto in Siria nel corso di una breve dichiarazione a Palazzo Chigi. “Purtroppo non è la prima volta che si usano armi chimiche da parte del regime siriano in questi anni di conflitto”.

Gentiloni usa parole dure: “A un secolo dalla fine della prima guerra mondiale non possiamo rassegnarci all’idea che le armi chimiche tornino a essere utilizzate nei conflitti del nostro tempo: sono proibite da tutte le leggi e le convenzioni internazionali, le conseguenze umanitarie sulle vittime civili di queste armi atroci sono inaccettabili, non sono degne della nostra civiltà, le abbiamo viste di nuovo in questi giorni e non le possiamo più tollerare”.

“Credo – aggiunge Gentiloni – che questo impegni l’intera comunità internazionale a moltiplicare gli sforzi per impedire e prevenire l’utilizzo di armi chimiche”. In ogni caso, “l’Italia non ha partecipato a questo attacco militare, lo hanno condotto gli Stati Uniti e i due Paesi europei membri del Consiglio di sicurezza, la Francia e il Regno Unito. Sono Paesi alleati, con gli Usa la nostra alleanza e’ molto forte e particolare. Il supporto logistico che forniamo tradizionalmente ai nostri alleati e agli Stati Uniti in particolare, in questo caso non si è tradotto nel fatto che dal territorio italiano partissero azioni direttamente mirate a colpire la Siria“. 

“Stanno ancora cercando le ‘armi chimiche’ di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi ‘missili intelligenti’, aiutando per altro i terroristi islamici quasi sconfitti. Pazzesco, fermatevi“, ha detto Matteo Salvini su twitter sull’attacco in Siria.

In queste situazioni è meglio non pensare e non dire nulla“, commenta poi a stretto giro di posta il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. che ha quindi bocciato il duro commento dell’alleato Salvini. Eppure c’è chi nel suo partito, come Paolo Romani, si espone eccome: “Ancora una volta un’azione militare non coordinata a livello Nato e senza risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Senza alcuna prova certa di colpisce solo una delle due parti in gioco, il regime di Assad, e si favoriscono i terroristi jihadisti che stanno perdendo terreno”. 

“Purtroppo si è verificato quello che tutti temevano: l’attacco della coalizione internazionale guidata dagli USA rappresenta un atto profondamente ingiusto, perché mancano completamente prove oggettive della presenza di armi chimiche, contrario al diritto internazionale perché privo di ogni autorizzazione ONU ed estremamente pericoloso dal momento che torna a colpire un’area già profondamente destabilizzata. L’Italia si deve dissociare nel modo più netto da questo attacco, dimostrando la propria piena Sovranità nazionale e recuperando il proprio ruolo autonomo all’interno del Mediterraneo”. Lo dichiara in una nota il segretario del Movimento Nazionale, Gianni Alemanno