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Continua a crescere il mercato del vino italiano. Il boom ha fatto registrare un aumento dei ricavi del 6,5% rispetto al 2017, mentre l’export di vino ha un rialzo del 7,7%. Anche il mercato interno, secondo la ricerca dell’Area studi di Mediobanca, mostra una netta ripresa rispetto al 2014.

Boom del vino italiano

Il mercato interno del vino italiano ha visto il suo momento peggiore nel 2014, ma da allora c’è stata una crescita del 5,2%. Con il Vinitaly alle porte, restano positive anche aspettative di vendita per il 2018. La ricerca di Mediobanca rivela che il 93% delle società esaminate prevede di non subire un calo dei ricavi. Il 17,4% ritiene, inoltre, che le crescita sarà superiore al 10% rispetto al 2017.

Confermata anche la classifica dei maggiori produttori. In base alla forza dei loro bilanci del 2016, la classifica dei produttori vede tre produttori veneti, tre toscani e uno piemontese, tra le prime dieci società. Villa Sandi, Mionetto, Vinicola Serena e Botter hanno ottenuto i migliori punteggi, seguite da Masi, dalla toscana Ruffino e da Santa Margherita.

Il primo posto per fatturato nel 2017 va al gruppo Cantine Riunite-GIV (594 milioni, +5,1% sul 2016), Caviro (315 milioni, +3,9%) e Antinori (221, +0,4%). Seguono Zonin, che ha realizzato una crescita del 4,2% portandosi a 201 milioni, e la Fratelli Martini a quota 194 milioni in forte crescita (+13,3%). Sette società hanno realizzato nel 2017 (anno difficile per le rese che potrà pesare però sui conti dei prossimi bilanci) un aumento dei ricavi superiore al 10%: La Marca (+30%), Farnese (+28%), Ruffino (+15%), Enoitalia (+14%), Contri (+14%), Fratelli Martini e Mezzacorona (+13%).