Kevin Durant NBA
Kevin Durant in maglia Warriors

Si sono aperti nella notte italiana, con quattro gare in programma, i playoff NBA, e subito non si sono fatte attendere le emozioni e le sorprese. Vincono i campioni in carica di Golden State e i dominatori della Eastern Conference, i Toronto Raptors. Grande prova del nostro Marco Belinelli nel successo dei Sixers, mentre è Anthony Davis a firmare, con i suoi Pelicans, l’unica vittoria esterna di giornata. 

Golden State Warriors-San Antonio Spurs 113 – 92 (1 – 0)

Senza Kawhi Leonard, non c’è speranza per San Antonio. In gara-1 gli Spurs hanno evidenziato tutti i propri limiti, offensivi prima ancora che difensivi, in assenza della loro stella. Tanti, troppi, i possessi portati avanti senza un’idea, cercando poi di affidarsi a LaMarcus Aldridge che, per quanto reduce da una grande regular season, non può essere la risposta a tutti i problemi della franchigia. Dall’altro lato, l’assenza di Curry non si fa sentire troppo, attutita dalla costanza di Klay Thompson e Kevin Durant e da un Javale McGee coinvolto sui due lati del campo. Insomma, anche privi della propria stella più brillante, i Warriors sono in grado di piegare facilmente questi Spurs, e la serie sembra essere già decisamente indirizzata verso la baia.

Toronto Raptors-Washington Wizards 114 – 106 (1 – 0)

Chi si aspettava una serie del tutto sbilanciata, considerando che si affrontano la testa di serie numero 1 e quella numero 8 della Eastern Conference, è stato subito smentito. Per oltre tre quarti Washington ha giocato partita pari con i Raptors, salvo poi cedere negli ultimi minuti di gara, sotto le triple di Delon Wright e CJ Miles, fondamentali in uscita dalla panchina per la franchigia canadese. Toronto mette la freccia nella serie, ma sa che anche la prossima partita dovrà essere presa con le pinze, per evitare di veder subito ribaltato il fattore campo. Per i Wizards, tanti rimpianti, specialmente per la pessima notte al tiro di John Wall (30% dal campo), ma la consapevolezza di potersela giocare.

Philadelphia 76ers-Miami Heat 130 – 103 (1 – 0)

Ben Simmons ha mancato di un solo rimbalzo la tripla doppia, ma il rookie di Philadelphia può ugualmente ritenersi soddisfatto del suo debutto ufficiale ai playoff. Una prestazione totale del ventenne da Monteverde, che ha smazzato assist per tutto il suo supporting cast, in una serata particolarmente di grazia, se si vanno a vedere i numeri dei vari Redick e Ilyasova. Numeri che fanno impressione anche per il nostro Marco Belinelli, autore di 25 punti in una gara che ha messo in chiaro le grandi potenzialità della squadra allenata da coach Brown, anche senza il contributo di Joel Embiid, che sta recuperando da un problema all’occhio e potrebbe rientrare solo per il finale della serie. 

Portland Trail Blazers-New Orleans Pelicans 95 – 97 (0 – 1)

Una sola serie ha già visto ribaltato il fattore campo, e una sola superstar tra quelle in campo nella notte era in grado di farlo praticamente da solo: Anthony Davis, a venticinque anni, sta toccando livelli di dominio che raramente si sono visti da parte di un lungo. Nella notte, con uno show da 35 punti, 14 rimbalzi e 4 stoppate, innescato da un Rondo particolarmente ispirato, AD ha steso i Portland Trail Blazers, che hanno provato la rimonta disperata nel finale di gara, con le triple di McCollum, senza riuscire però a rimediare allo svantaggio accumulato. Una brutta sconfitta per Lillard e soci, che sono chiamati a qualche aggiustamento difensivo in gara-2 per provare quantomeno a limitare il talento del numero 23.