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Nervi tesi sul fronte Siria. Bashar al Assad è convinto che i missili occidentali contro la Siria non avranno altro effetto che “unire il Paese” sotto la sua leadership. Il presidente siriano ha ricevuto oggi a Damasco una delegazione di politici russi. A riferire le parole del rais è stato il parlamentare russo Dmitry Sablin. I russi hanno descritto Assad come assolutamente “positivo e di buon umore”.

Johnson e la possibile ritorsione russa 

La Gran Bretagna “deve prendere ogni precauzione possibile” contro un’eventuale ritorsione della Russia dopo i raid, ha detto il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson in un’intervista alla Bbc. Il Regno Unito ha partecipato, ieri, ai raid in Siria al fianco di Stati Uniti e Francia. Il ministro degli Esteri britannico ha spiegato che “se consideriamo ciò che la Russia ha fatto, non solo in questo paese a Salisbury, ma in generale contro televisioni, contro infrastrutture strategiche, contro processi democratici, è evidente che bisogna prendere ogni precauzione possibile”.

E sulla guerra in Siria è intervenuto anche il Papa al Regina Coeli. “Sono profondamente turbato dall’attuale situazione mondiale, in cui – h detto -, nonostante gli strumenti a disposizione della comunità internazionale, si fatica a concordare un’azione comune in favore della pace in Siria e in altre regioni del mondo. Mentre prego per la pace, e invito tutte le persone di buona volontà a continuare a fare altrettanto, mi appello nuovamente a tutti i responsabili politici, perché prevalgano la giustizia e la pace”. Lo ha detto il Papa al Regina Coeli.

Trump si congratula con gli alleati

Dopo il raid in Siria, Donald Trump telefona agli alleati Macron e May. Li ringrazia per il sostegno nell’attacco ai presunti arsenali di armi chimiche di Assad, poi la Casa Bianca fa sapere che i tre hanno convenuto sul fatto che i bombardamenti “hanno avuto successo” ed erano necessari per indebolire il programma di armi chimiche di Damasco, e hanno ribadito come la priorità in Siria sia quella di sconfiggere definitivamente l’Isis.

Nuova esplosione in Siria

Intanto, nuova esplosione in Siria, questa volta, in una importante base iraniana a sud di Aleppo. Colpito un campo di addestramento iraniano provocando la morte di 20 persone. Aerei sono stati visti sorvolare la zona, ma “la loro identità è sconosciuta”, riferiscono media turchi.

Attacco alla base iraniana o deflagrazione accidentale?

Alcuni media siriani, senza conferme indipendenti, parlano apertamente di un raid aereo israeliani. Secondo media vicini all’Hezbollah libanese, alleato del regime siriano, la deflagrazione è invece stata accidentale. L’episodio avviene a meno di 24 ore dall’attacco missilistico congiunto di Usa, Gran Bretagna e Francia contro l’arsenale chimico siriano e a meno di una settimana dal raid, attribuito a Israele e compiuto in Siria la notte fra domenica e lunedì, contro la base aerea di Tayfur (o T4), nel quale sono rimasti uccisi vari militari iraniani.