Non ha ancora un movente il folle gesto che, questa mattina, ha sconvolto gli uffici comunali di Andria. Una tragedia scongiurata grazie alla prontezza d’intervento della vittima, l’assistente sociale Giuseppe De Robertis, su cui una donna ha improvvisamente gettato addosso della benzina, determinata a dargli fuoco.

Un gesto inspiegabile: la donna interrompe il colloquio e riversa benzina sull’assistente sociale

Manca poco a mezzogiorno, nella palazzina di via Mozart che ospita il settore socio-sanitario del comune pugliese. Il dottor De Robertis e alcuni agenti della Polizia locale si preparano ad incontrare una donna che, da tempo, insiste per essere ricevuta. Il colloquio sembra procedere in modo del tutto ordinario. Poi, la donna estrae dalla sua giacca una bottiglia di plastica. La apre e riversa il suo contenuto contro l’assistente sociale. Ha un accendino in tasca. Subito si intende che si tratta di un liquido infiammabile, presumibilmente benzina. De Robertis, che ha 52 anni, reagisce prontamente. Urla. Gli agenti intervengono. Pochi minuti dopo, un’ambulanza trasporta già l’assistente sociale all’ospedale civile Bonomo. Non vi sarebbero gravi complicazioni. Solo problemi riportati dalla vittima agli occhi, a causa del contatto con la benzina.

Il commento del sindaco e il fermo della donna

“Gravissimo atto di intemperanza”. Così lo definisce il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, che – a nome di tutta l’Amministrazione – ha espresso solidarietà al dottor De Robertis. “Il gesto compiuto ai danni di chi, con dedizione, fa solo il suo lavoro, e lo fa con comprensione e responsabilità, è di una gravità assoluta”, ha proseguito il primo cittadino, augurandosi che gesti simili non si ripetano.

Quanto alla donna, invece, pare che fosse una visitatrice abitudinaria di quegli uffici. Il settore socio-sanitario, infatti, la segue da tempo. Non per questo, tuttavia, le cause dell’atto appaiono più chiare. Dopo essere stata trattenuta negli uffici di via Mozart, si trova attualmente presso il commissariato di polizia, in attesa della decisione del magistrato. Proseguono le indagini, invece, per chiarire le ragioni del gesto. Un gesto che, certamente, avrà maggiori conseguenze su di lei che sulla sua vittima designata.