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Matteo Salvini

Stallo: così può essere sintetizzata la situazione riguardo il futuro governo italiano. Nessuno vuole cedere, ne Di Maio e neanche Salvini e soprattutto Berlusconi. A Mattarella, dunque, l’ardua sentenza di scegliere il nuovo presidente del Consiglio. Alla luce delle ultime dichiarazioni, sembra molto probabile, infatti, che il futuro premier passi dalla mente e dalla bocca del presidente della Repubblica.

Stamattina Salvini ha lanciato l’amo sperando che qualcuno, Di Maio in primis, abbocchi ovvero quello della terza ‘figura’. Un soggetto che vada bene sia alla Lega (e alla coalizione di centrodestra) e al M5S, che possa mettere d’accordo tutti. “Se ci fosse qualcuno in gamba che sottoscrive un programma che condivido perché no. Io a differenza di Di Maio non sono qua a dire o governo io o non si fa niente”, ha detto nel corso di uno ‘Speciale elezioni’ a Telemolise.

All’orizzonte un mandato esplorativo alla Casellati

E intanto si fa sempre più campo l’ipotesi di assegnare un mandato esplorativo al presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati o, in seconda battuta, a quello della Camera, Roberto Fico. 

Di Maio e il veto a Forza Italia

Di Maio ha annunciato l’ennesimo veto a Forza ITalia dando un ultimatum: “Salvini si assume una responsabilità storica nel legarsi a Berlusconi: ci sta dicendo che per aspettare i comodi di Matteo Salvini avremo il governo il 15 maggio? Aspetto qualche altro giorno, poi uno di questi due forni si chiude”, ha poi detto il leader del M5S Luigi Di Maio a ‘Otto e mezzo’ su La7.

Salvini dal canto suo chiude la porta al Partito democratico e lascia un’apertura soltanto per il M5S ma alle sue condizioni, ovvero con Silvio Berlusconi all’interno del governo.

Di Maio e Salvini non si incontrano

Di Maio e Salvini sembrano andare su due binari che non si incontreranno mai e gli italiani, ancora, devono attendere…