A Savona lo conoscono tutti, estimatori e detrattori. In tantissimi lo hanno contestato. Ancora di più, però, lo hanno amato, osannato, celebrato. Bettino Piro è stato presidente del Savona Calcio per 5 anni. Ma, per tutti, è il presidente del Savona. L’unico che si ricordano. Un (ex)presidente che, questa notte, è morto all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, a 60 anni. A portarlo via, molto probabilmente, una dose fatale di farmaci.

Il malore e il ricovero: moltissimi i tentativi di salvarlo

Bettino Piro, secondo la prima ricostruzione dei fatti, si trova nella propria abitazione, a Pietra Ligure. Ѐ sera, quasi notte e l’ex presidente accusa un malore. Immediatamente allertati, intervengono un equipaggio della Croce e l’auto medica del 118. Ma, giunto in ospedale, le sue condizioni appaiono, fin da subito, disperate. Numerosi – infatti – sono i tentativi dello staff del Santa Corona di salvargli la vita. Eppure, pare proprio che non ci sia nulla da fare. Bettino Piro muore durante la notte.

Dose massiccia di farmaci. Questa sarebbe la causa del malore e, dunque, della morte. Per questo, gli inquirenti non escludono che si tratti di un suicidio. Ad ogni modo, la salma resterà disposizione della Procura di Savona che ha già aperto un’indagine sulla morte dell’imprenditore. Tuttavia, pare che nell’abitazione di Piro, nulla faccia intuire ad un progetto suicida. Niente biglietti d’addio, niente indizi che confermino l’ipotesi-suicidio. Le cause esatte del decesso saranno note soltanto dopo l’esame autoptico, disposto dal pm titolare dell’inchiesta Cristiana Buttiglione.

Chi era Bettino Piro, il ‘solo’ presidente del Savona Calcio

La notizia della morte di Piro, intanto, fa il giro del (piccolo) cosmo calcistico savonese. Sono in molti, infatti, a ricordare con affetto un grande presidente che ha portato la squadra del Savona da un anonimato pressocché totale ad una gloriosa stagione in serie C. I savonesi conoscono bene questa storia. Rilevata la squadra nel 1999, Piro la conduce già a vincere il campionato in D con un vantaggio di 10 punti dal Vado secondo in classifica. Ma la stagione più bella è quella del 2002, quando i biancoblu del Savona vincono 25 partite su 34 e trionfano nello spareggio giocato a Voghera, contro l’Ivrea. Ѐ il 19 maggio del 2002 e i tifosi gridano il nome di Piro, tra tripudi e ringraziamenti. “La città lo merita”, festeggia entusiasta l’ex presidente.

Gli anni successivi, tuttavia, non confermano tanto successo. La squadra retrocede senza sosta e il presidente diviene bersaglio di quei pochi tifosi che si presentano (ancora) allo stadio Bacigalupo. “Piro vattene”, si può leggere nello striscione che campeggia ad ogni match giocato in casa. E Piro, infatti, se ne va. Lascia una squadra che ha reso più grande di quanto non sia mai stata. E il suo abbandono ne decreta il definitivo tramonto. Di Piro, invece, si torna a parlare dopo qualche anno: frode, truffa su erogazioni pubbliche, inadempienza degli impegni assunti. Insomma, varie vicissitudini giudiziarie impegnano l’amato (e odiato) presidente del Savona Calcio.

La sua squadra domenica giocherà col lutto al braccio. E di lui a Savona, si diceva, si ricordano tutti. Perché se qualcuno si ricorda del Savona Calcio, il merito è di Bettino Piro.