Prime parole di Roberto Mancini da Commissario Tecnico della nazionale italiana: il tecnico Jesino, parla per la prima volta ai giornali nei panni di tecnico azzurro. Già chiari, però, alcuni punti della nuova Italia targata Mancio: dallo staff al modulo, ad una nazionale che deve ritornare al più presto ad essere vincente, nel mix perfetto di giocatori d’ esperienza e giovani talenti che Mancini intendere realizzare.

Per quanto riguarda lo staff, con Mancini ci saranno i fedelissimi Angelo Gregucci e Fausto Salsano, oltre al preparatore dei portieri Battara. Ruolo centrale per Lele Oriali, presente già ieri al momento della firma, e che tornerà ad essere un team manager a tutto tondo, come nell’esperienza Conte.

La conferenza

“Ogni allenatore aspira a diventare ct della nazionale”, questa la copertina della prima conferenza stampa di Roberto Mancini, nelle vesti di ct azzurro. Visibile l’emozione disegnata sul volto del tecnico jesino, che si prepara ufficialmente all’ avventura alla guida della nazionale.

Su Balotelli e lo staff

“Parlerò con Balotelli, vogliamo inserirlo nel nuovo progetto e può essere utile alla nostra causa. Andrea Pirlo è un’idea all’interno dello staff: vorrei parlare anche con Buffon”.

Che Mancio sarà?

“Vorrei essere un ct ‘per bene’ che riesca a riportare l’Italia dove merita: sul tetto del mondo e sul tetto d’Europa; vorrei riportare la nazionale italiana ai suoi livelli”.

L’Italia di Mancini

“Credo che potremmo mettere insieme un’ottima squadra: ci sono molti giocatori bravi, alcuni un po’ più giovani. Forse ci vorrà un po’ di tempo, ma penso che riusciremo a fare insieme un buon lavoro”.

La nazionale la sfida più difficile

“Allenare una squadra di club è diverso da allenare la nazionale; se perdi in una squadra di club hai un minor numero di tifosi che ti vanno contro, rispetto che ad una nazione intera. Sicuramente allenare la nazionale è una delle sfide più difficili.”

Valore politico della scelta Mancini

Interviene Fabbricini, Commissario straordinario della Figc, in merito alla scelta di Roberto Mancini come nuovo ct azzurro: “La scelta di Mancini, a livello tecnico e federale, è stata fatta dalla federazione in totale serenità. E’ stata una scelta ragionata per il bene della nazionale”.

Tifosi vicini alla nazionale

“Dobbiamo essere bravi – riprende la parola Mancini – a riavvicinare i tifosi alla nazionale. Questa è la cosa più importante: far divertire i tifosi con una Italia che gioca bene e che vinca. I giocatori che arrivano alla nazionale devono tirare fuori i sogni che hanno nel cuore”.

Criscito e Mancini tornano in Italia dalla Russia. Ma non ci ritorneranno in estate…

“Criscito in nazionale? Vedremo. Dispiace non prendere parte ai mondiali, vedremo se anche lui avrà il suo spazio in nazionale”.

Meglio un’Italia che vince o che gioca bene?

“Noi cercheremo di vincere giocando bene. Il nostro obiettivo, avendo diversi giocatori tecnici, è principalmente questo. Spesso le vittorie sono accompagnate da buone prestazioni e da un buon calcio”.

Fabbricini ringrazia Di Biagio

La prima conferenza stampa di Roberto Mancini viene chiusa dall’intervento del Commissario straordinario Roberto Fabbricini che ringrazia il lavoro svolto dall’ex ct (vero e proprio traghettatore della nazionale maggiore) Luigi Di Biagio che, subentrato a Ventura, adesso ritorna alla guida dell’Under 21.

“Nella vita bisogna essere sempre riconoscenti a chi mette l’anima in quello che fa. Voglio, in tal senso, ringraziare Luigi Di Biagio. É stata una persona di correttezza e competenza, con l’Inghilterra i ragazzi hanno fatto bene. Ora torna all’Under 21, speriamo che possa ritrovare le Olimpiadi”.

 

I prossimi impegni

Il neo Ct debutterà sulla panchina della Nazionale il 28 maggio in Svizzera, a San Gallo, nell’amichevole tra Italia e Arabia Saudita. Poi altri due impegni: il 1° giugno a Nizza contro la Francia e il 4 giugno a Torino allo Stadium contro l’Olanda. I primi appuntamenti ufficiali, invece, a settembre, il 7 con la Polonia e il 10 con il Portogallo nella Nations League.