Sporting Lisbona

Sono immagini scioccanti quelle che arrivano dal Portogallo, dove un gruppo di circa cinquanta tifosi dello Sporting Lisbona ha fatto irruzione al centro sportivo, aggredendo e picchiando quelli che, sulla carta, dovrebbero essere i loro beniamini: giocatori e staff tecnico dell’allenatore Jorge Jesus. Stanno facendo rapidamente il giro del web le immagini dei calciatori feriti nell’aggressione, tra gli altri il centravanti Bas Dost


La squadra stava preparando la finale di Coppa di Portogallo di domenica contro i rivali cittadini del Benfica. Il club ha rilasciato un comunicato sul proprio account Facebook, condannando l’accaduto e mostrando la propria volontà di perseguire i colpevoli di questo atto di violenza.

 

“Lo Sporting CP ripudia veementemente – si legge – gli avvenimenti registratisi oggi all’Academia Sporting. Non possiamo in alcun modo scendere a patti con atti di vandalismo e aggressione agli atleti, allenatori e allo staff della formazione di calcio, né con atteggiamenti criminosi che non fanno onore allo Sporting CP. Lo Sporting non è questo, non può essere questo. Prenderemo tutti gli accorgimenti per accertare i responsabili dell’accaduto e non lasceremo impuniti chi ha compiuto questi atti deprecabili”. 

In questa stagione, particolarmente travagliata, i calciatori dello Sporting avevano già dato vita a un ammutinamento nei confronti della società, che aveva portato alla sospensione di 19 tesserati, poi reintegrati alla vigilia della sfida di Europa League contro l’Atletico Madrid. 

Nella rosa dello Sporting Lisbona militano vari giocatori nel mirino delle formazioni italiane, su tutti Rui Patricio, inseguito dal Napoli come sostituto di Pepe Reina, e Rodrigo Battaglia, vecchio pallino del direttore sportivo della Roma Monchi. Alla luce dei fatti di oggi, non è da escludere che possano esservi a pioggia delle rescissioni contrattuali o, in ogni caso, possibilità di acquistare questi calciatori, traumatizzati dall’accaduto, a una cifra più accessibile.