Categorie: Tecnologia

Zurigo, progettati nasi elettronici al posto di cani da soccorso

Non più cani da soccorso ma nasi elettronici capaci di individuare persone sotto le macerie. Il corpo umano infatti emette, sebbene a basse concentrazioni, gas come acetone, isoprene con il fiato e ammoniaca con la pelle. E’ stato così progettato un naso elettronico, composto da microscopici chip, capace di percepire questi gas e da posizionare su robot e droni. A questo poi sono stati aggiunti altri due sensori capaci di individuare umidità e anidride carbonica.

I sensori elettronici sono stati progettati dai ricercatori del Politecnico di Zurigo e lo studio pubblicato sulla rivista Analytical Chemistry. I test hanno dimostrato che questi dispositivi sono capaci di individuare persone intrappolati in ambienti chiusi. 

“La nostra combinazione portatile – ha spiegato il ricercatore Andreas Guntner- costituisce il dispositivo più piccolo e meno costoso che sia sufficientemente sensibile per identificare persone intrappolate. Come prossimo obiettivo, vorremmo testarlo in condizioni reali, per vedere se è idoneo alle ricerche di superstiti dopo valanghe e terremoti”.

 

 

 

 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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