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Giro d’Italia, Froome e Yates volano sullo Zoncolan. Crolla Fabio Aru

Se dopo i primi dieci giorni Simon Yates sembrava il favorito per la vittoria del Giro d’Italia, la quattordicesima tappa, quella che prevedeva la scalata dello Zoncolan, non ha fatto che confermare le impressioni dei giorni scorsi. Sulla montagna più attesa di questa edizione numero 101, la maglia rosa ha dato l’ennesima dimostrazione della propria forza, respingendo l’attacco di Chris Froome, per la prima volta ai livelli dei giorni migliori, unico tra gli uomini di classifica a contenere la sfuriata del 4 volte vincitore del Tour. 

La fuga da lontano di giornata è lanciata da Valerio Conti, Francesco Gavazzi, Barbin, Montaguti e il lussemburghese Didier, che fanno partire la loro azione andando a caccia del successo di tappa, mentre alle loro spalle il gruppo, trainato dalla Mitchelton-Scott e dal team Sky, controlla a vista, senza troppa ansia.

Sulla discesa del Passo Duron, è l’Astana ad affiancare la formazione della maglia rosa alla guida dell’inseguimento dei fuggitivi, riducendo rapidamente il gap nei confronti della testa della corsa. Col passare dei chilometri, sono Barbin e Conti ad allungare sul resto della compagnia, salutando i compagni di fuga in discesa, mentre la Mitchelton riprende il comando delle operazioni in testa al gruppo.

All’imbocco della salita finale, mentre i fuggitivi vengono gradualmente risucchiati e scavalcati dal gruppetto dei migliori, è Michael Woods dell’EF a tentare l’allungo, subendo però il rapido rientro del gruppo. La maglia rosa Yates, sorniona, sale con il suo passo senza apparentemente soffrire, anche sulle pendenze peggiori del Giro, mentre gli uomini Sky lavorano per Froome. 

A 4 chilometri dal traguardo è proprio il vincitore di 4 Tour de France a tentare l’allungo, con un’azione d’orgoglio dopo due settimane particolarmente complicate. La sfuriata di Froome è micidiale, e i soli Yates, Pozzovivo e Lopez provano a restare in scia, mentre Pinot e Dumoulin, attualmente sul podio, proseguono con il loro ritmo qualche metro più in giù. A un certo punto, però, è la maglia rosa Yates a prendere in mano la situazione, salutando gli altri uomini di classifica e andando a riprendere Froome, a testimonianza di una condizione di forma eccezionale. Ennesima giornata no, invece, per Fabio Aru, che la prossima settimana potrà sperare in un successo di tappa per trovare il riscatto. 

L’ordine d’arrivo

1) C. Froome 

2) S. Yates +6”

3) D. Pozzovivo +23”

4) M. Lopez +25”

5) T. Dumoulin +37”

6) T. Pinot +42”

7) W. Poels +1’07”

8) S. Reichenbach +1’19”

9) P. Bilbao +1’25”

10) M. Woods +1’43”

 

La classifica

1) S. Yates

2) T. Dumoulin +1’24”

3) T. Pinot +1’37”

4) D. Pozzovivo +1’46”

5) C. Froome +3’10”

 

Francesco Nardi

I miei dicono di avermi insegnato a leggere sui quotidiani sportivi: secondo me sbagliano, era l'album delle figurine. Amante di musica, romanzi e serie TV, colleziono e accumulo oggetti inutili di vario genere, su tutti sottobicchieri e biglietti di concerti. Nel tempo libero, studio giurisprudenza.

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Francesco Nardi
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