Nadal Roland Garros

Rafael Nadal trionfa al Foro Italico. Per l’ottava volta in carriera, il maiorchino si è imposto agli Internazionali d’Italia, rimontando nel terzo set un break di svantaggio all’ottimo Sascha Zverev, in una partita fortemente condizionata dalla pioggia. Il re della terra rossa, da domani, tornerà al numero 1 del ranking ATP, dopo il breve interregno di Federer. 

In avvio di partita sembra Zverev a essere il più centrato, con un break immediato che lo porta sull’1-0 nella sorpresa generale. Il maiorchino, però, reagisce con grande rabbia, e infila sei giochi consecutivi, chiudendo in appena 35 minuti un primo set che, almeno in apparenza, dovrebbe essere il preludio a una facile vittoria del già sette volte campione al Foro Italico.

Il suo giovane avversario, però, ha idee diverse, e rientra in campo con tutto un altro atteggiamento rispetto alla prima partita. Sascha cambia ritmo in maniera impressionante, e travolge Nadal con colpi da fondo incisivi e profondi, nonostante qualche incertezza di troppo a rete, a testimonianza di un gioco che presenta, dal punto di vista tecnico, ancora qualche lacuna. Il 6-1 del tedesco è fortemente indicativo della violenza della sua reazione d’orgoglio, e il match va al terzo per l’assegnazione del titolo. 

A complicare ulteriormente la situazione, in avvio di terzo set, la pioggia, che accompagna il primo game, in cui Zverev ha due palle break sul servizio di Rafa, e alla terza passa, dopo uno scambio a rete chiuso da uno smash sbagliato dal maiorchino. L’acqua cresce di intensità, e sul 3-1 per il numero 3 del ranking ATP il gioco viene sospeso per qualche minuto. Neanche il tempo di tornare in campo che dopo il quinto game, vinto da Nadal, la pioggia costringe il giudice di sedia Steiner a un nuovo stop, stavolta ben più lungo.

Al rientro sul Centrale, dopo 50′, Zverev ha perso parte delle certezze accumulate, e subisce un break pesantissimo, che consente allo spagnolo, nel successivo turno di servizio, di rimettere la testa avanti, sul 4-3. Sascha, a quel punto, si scioglie del tutto, cedendo un’altra volta la battuta e regalando, di fatto, l’ottavo titolo a Roma a Nadal.