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Giornalisti, Crocetta condannato per diffamazione

di Maria Pia Ferlazzo

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Giornalisti, Crocetta condannato per diffamazione

| martedì 29 Maggio 2018 - 15:51
Giornalisti, Crocetta condannato per diffamazione

Il Tribunale di Palermo ha condannato Rosario Crocetta per diffamazione nei confronti di due giornalisti dell’Ufficio stampa della presidenza della Regione. 

L’ex presidente della Regione dovrà risarcire con 30mila euro i giornalisti professionisti Pietro Nicastro e Gioacchino Felice, licenziati insieme a tutti gli altri giornalisti dell’Ufficio stampa nel 2012, dopo la sua elezione.

Il giudice Giulio Corsini ha accolto il ricorso dei due professionisti, assistiti dagli avvocati Salvatore Ferrara e Giovanni Gruttad’Auria, che hanno contestato alcune dichiarazioni che l’allora presidente aveva rilasciato a diverse testate giornalistiche nazionali criticando e offendendo il lavoro svolto dai giornalisti che nel frattempo aveva licenziato in tronco (chi scrive è una di loro, ndr). 

C’erano giornalisti che facevano 15 comunicati l’anno, io ne faccio 15 al giorno” , “Tre comunicati l’anno. Ora li scrivo da solo e mi hanno denunciato per esercizio abusivo della professione : negli ultimi 4 anni l’ufficio stampa della Regione Sicilia, operativo tutti i giorni dalle 7 alle 22,  ha prodotto una media di quasi 4mila comunicati l’anno, organizzato 500 conferenze stampa, prodotto 52 edizioni settimanali e oltre 15 numeri speciali del Tgweb, la Tv della Regione, fornito a circa 300 tra tv e radio locali e nazionali (anche Rai e Sky) supporti audio-video di 810 eventi, oltre alla realizzazione, completamente in house, della rassegna stampa quotidiana.

La sentenza emessa oggi certifica in modo inequivocabile la correttezza e la professionalità  del lavoro svolto dai giornalisti dell’Ufficio stampa, venti professionisti sottoposti ad un vero e proprio linciaggio mediatico, indicati da Crocetta come scansafatiche, come quelli che  “si sono autoassunti a tempo indeterminato” in una situazione che “somiglia alla vicenda della Social Trinacria”, ( che, secondo lo stesso Crocetta, avrebbe coinvolto alcuni lavoratori addirittura sottoposti a carcerazione per il reato di associazione di stampo mafioso).

Dichiarazioni che la sentenza del Tribunale ha ritenuto diffamatorie. L’ex governatore della Sicilia dovrà risarcire i due giornalisti con 15 mila euro ciascuno e con il pagamento delle spese legali.

Altri procedimenti sono in corso.
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