camorra, 40 arresti per spaccio a napoli, clan della camorra vicini per spaccio di stupefacenti, 40 custodie cautelari per indagati per spaccio vicini alla camorra,

Il gip del Tribunale di Napoli ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 40 indagati per spaccio di stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso. I carabinieri della compagnia di Marcianise hanno eseguito l’ordinanza che ha portato 16 persone in carcere e 15 agli arresti domiciliari, mentre 9 hanno l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Gli indagati erano vicini ai clan Belforte e Piccolo-Letizia.

Camorra, blitz antidroga: 40 custodie cautelari

Un sodalizio inaspettato quello fra i due clan mafiosi. Il clan Belforte, detto dei Mazzacane, e il clan Piccolo-Letizia, detto dei Quaqquaroni, la cui inimicizia storica ha portato ad una serie di omicidi tra la fine degli anni Novanta e i Duemila, hanno così sancito un’alleanza per  la gestione dell’attività illecita dello spaccio di sostanze stupefacenti, con diversi avvicendamenti tra le due famiglie.

L’indagine “Unrra Casas”, andata avanti dal settembre 2014 al maggio 2015, ha permesso, attraverso controlli, pedinamenti e intercettazioni telefoniche, di fermare il dilagante fenomeno di spaccio di stupefacenti in regime di monopolio, nei comuni di Marcianise, Capodrise e Maddaloni. Le 40 persone indagate devono infatti rispondere all’accusa di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope con le aggravanti dell’utilizzo del metodo mafioso, dell’impiego della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo dei clan “Belforte” e “Piccolo-Letizia”.

Le indagini hanno portato all’arresto di Bruno Aniello, latitante di spicco del clan Belforte, di cui era al vertice, e di altre 6 persone colte in flagranza di reato. Un altro indagato è stato fermato in Albania, era accusato anche dell’omicidio – commissionato – di un trafficante di droga albanese. Sono stati sequestrati circa 6 kg di sostanze stupefacenti tra cui marijuana, hashish e cocaina.

L’operazione svolta dai carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia fra le province di Caserta, Torino, Reggio Emilia e Mantova ha interessato i seguenti soggetti: Allegretta Salvatore, Belvisto Amedeo, Bizzarro Andrea, Bruno Aniello, De Matteis Francesco, Grillo Giuseppe, Lasco Filippo, Lasco Paquale, Letizia Primo, Mandarino Alessandro, Nocera Andrea e Pontillo Giovanni residenti a Marcianise, Regino Pasquale di Caserta, Romano Fabio di Maddaloni e Viciglione Nicola. 

Sono sottoposti a custodia cautelare ai domiciliari: Ciano Giulio, Di Fuccia Antonio, Di Sivo Generoso,  Francini Giglio Onelio, Marasco Antonio, Martone Francesco, Persico Francesco, Piccirillo Francesco, Raucci Gregorio, Tartaglione Raffaele, Viciglione Marco, Zampella Alessandro, Barca Gennaro, Russo Pietro.

Hanno infine l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria: Stellato Francesco, Buttone Pasquale, Coppola Simmaco, Corvino Raffaele, De Biase Enrico, Di Giovanni Nicola, Ragozzino Tommaso, Smeragliuolo Tommaso e Zarrillo Carmine.