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Emergenza sbarchi, in Calabria la “Sea Watch 3” con 232 migranti

Un nuovo sabato di “passione” per le coste del Sud Italia, l’emergenza sbarchi non accenna a placarsi . Nel porto di Reggio Calabria è infatti approdata la “Sea Watch 3“, nave di una Ong tedesca battente bandiera olandese con a bordo 232 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia. L’imbarcazione ha stazionato per tre giorni in acque Sar (di ricerca e soccorso, ndr) in attesa dell’autorizzazione all’approdo in un porto italiano. 

Le condizioni dei migranti a bordo della nave tedesca sono precarie. A bordo erano presenti 215 uomini, 17 donne, una delle quali incinta, e 30 minori non accompagnati di età compresa tra i 5 ed i 18 anni. Si sono riscontrati problemi di disidratazione a causa della lunga permanenza in mare. A terra è scattato il consueto piano di accoglienza e identificazione. Al momento non si conosce la destinazione finale dei pullman che attendono i migranti. 

Emergenza sbarchi, oltre 450 migranti tra Calabria e Sicilia 

Non va meglio la situazione in Sicilia. A Pozzallo sono sbarcati 225 migranti, soccorsi nel mare Mediterraneo con due imbarcazioni nel porto del Ragusano. Si contano 109 persone a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera italiana e 126 sulla Seefuchs, imbarcazione da diporto battente bandiera olandese, ma riconducibile a una Ong tedesca. I migranti verranno inizialmente diretti all’hotspot di Pozzallo.

“L’attuale regolamento che riguarda le Ong operanti nel Mediterraneo non consente interventi efficaci”, ha detto venerdì il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Alcune di queste organizzazioni fanno volontariato, mentre altre fanno affari. C’è un preciso disegno al limite delle acque della Libia per fungere da taxi”. Il vicepremier leghista ha anche criticato Malta, affermando che “è impossibile che dica no a ogni richiesta di intervento”.

Foto da Twitter. 

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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